AGI - A Parigi i morti per overdose sono già quasi il doppio rispetto all'intero anno scorso: 59 decessi al 28 settembre, contro i 30 del 2025, con vittime tra i 16 e i 54 anni. Un bilancio destinato a crescere, perché sono ancora in corso diverse analisi tossicologiche. La procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, parla all'Afp di "un'esplosione delle overdose nell'area parigina" e di un fenomeno "particolarmente allarmante".
Dietro i numeri ci sono profili e abitudini molto diversi: dal quarantenne che ordina cocaina dal divano attraverso un'applicazione criptata a chi combina droghe sintetiche durante incontri di "chemsex", il consumo di stupefacenti per accompagnare i rapporti sessuali. Una pratica collegata a circa un terzo delle vittime, secondo Guillaume Batigne, capo della brigata antidroga della prefettura di polizia.
Dietro alle overdose non più solo eroina e marginalità
"L'immagine che abbiamo dell'overdose è ancora quella della siringa, dell'eroina, della persona trovata in strada, della marginalità", osserva Batigne. Oggi, invece, la droga viene consumata da "persone comuni" ed è facilmente reperibile. "Sono rappresentate tutte le categorie socioprofessionali" e tutte le età, sottolinea Marion Py, magistrata referente per le overdose della sezione antidroga della procura.
Si consuma da soli in casa, in albergo, dagli amici o alle feste. Circa la metà delle overdose mortali coinvolge la cocaina, spesso assunta insieme ad altre sostanze. Le droghe sintetiche, come 3-Mmc, 2-Mmc e Alpha-Pvp, detta anche "Monkey Dust", sono presenti in quasi la metà dei casi. A favorire i consumi è anche la rapida diffusione di centrali per le ordinazioni e le consegne a domicilio, che evitano ai clienti di recarsi nei luoghi di spaccio. La concorrenza tra le reti alimenta strategie di marketing ispirate a videogiochi e cultura pop, mentre aumenta la purezza dei prodotti.
La procura di Parigi risale la catena dello spaccio
La procura punta a risalire l'intera catena dello spaccio, con il sostegno degli otto investigatori del gruppo specializzato nelle overdose: individuare chi ha consegnato la dose mortale e ricostruire la rete, dai responsabili degli ordini a quelli dello stoccaggio e della logistica, per perseguire le persone coinvolte per omicidio colposo aggravato.
Magistrati e polizia insistono anche sulla prevenzione, denunciando la "banalizzazione" del consumo e la sottovalutazione dei rischi. Beccuau ha disposto il coinvolgimento sistematico dell'associazione Paris Aide aux Victimes per assistere i familiari. Il Comune, attraverso l'assessore alla Salute Antoine Alibert, chiede una risposta "molto più forte dell'insieme dei poteri pubblici" e annuncia una riunione con gli attori interessati il 14 ottobre.