AGI - La Commissione elettorale centrale della Russia ha annunciato i risultati definitivi delle elezioni parlamentari: il partito del presidente Vladimir Putin, Russia Unita, ha rafforzato la sua supermaggioranza e ha conquistato 349 dei 450 seggi in palio alla Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento. I cittadini russi sono andati alle urne dal 18 al 20 settembre scorsi, in un clima di ulteriore repressione del dissenso.
La tornata elettorale - la prima dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina - ha sancito anche l'integrazione ufficiale dei veterani di guerra nel sistema politico russo: circa un decimo dei nuovi deputati sarà costituito da reduci dal fronte. A essere 'integrate' con queste elezioni sono state anche le regioni ucraine sotto occupazione russa e annesse illegalmente da Mosca, dove si è votato per la prima volta.
Le prime elezioni dopo l'invasione dell'Ucraina
La presidente della Commissione elettorale russa, Ella Pamfilova, a scrutinio ultimato, venerdì 25 settembre ha annunciato che Russia Unita ha ottenuto 349 dei 450 seggi della Duma. Il risultato supera il precedente record di 343 seggi e garantisce al partito una supermaggioranza ancora più ampia. Durante una conferenza stampa a Mosca, Pamfilova ha reso noto che 46 veterani della guerra contro l'Ucraina sederanno nella prossima Duma; 41 di loro sono candidati del partito putiniano.
Nel corso della campagna militare, il Cremlino ha cercato di promuovere socialmente i veterani di guerra, assegnando loro posizioni di potere anche nel tentativo di controllarne il percorso una volta rientrati dal fronte ed evitare vicende come il tentato ammutinamento messo in atto da Evgheni Prigozhin e i mercenari della Wagner nel 2023.
Il ruolo dei veterani di guerra
Putin stesso ha ammesso che i veterani dovranno diventare la "nuova élite" della Russia. Interpellato in merito alla significativa presenza di combattenti nel prossimo Parlamento, il Cremlino ha definito la cosa "molto positiva". Secondo un'indagine del sito indipendente Meduza, i deputati della nuova Duma ascrivibile alla cosiddetta "fazione dell'operazione militare speciale" sono ben di più: se si calcolano non solo coloro che hanno combattuto sul campo, ma anche coloro che la finanziano o forniscono infrastrutture il totale dei deputati sale a 148, un terzo della Duma.
L'Ue: "Elezioni in Russia sono una facciata di democrazia"
La consultazione si è svolta in assenza di una reale opposizione e di osservatori internazionali. L'Unione europea ha criticato le elezioni russe, definendole una "facciata di democrazia". La testata indipendente Novaya Gazeta Evropa ha riferito di aver parlato con osservatori elettorali, candidati e rappresentanti di partito che hanno segnalato pressioni esercitate ai seggi, mentre rimane opaca la procedura di voto elettronico. Secondo stime di alcuni analisti, il risultato reale di Russia Unita potrebbe essere molto più contenuto rispetto alla performance certificata. Putin è al potere in Russia dalla notte di Capodanno del 1999 e il suo partito, Russia Unita, domina la scena politica del Paese dai primi anni Duemila.