AGI - Una persona è rimasta uccisa in un attacco all'arma bianca avvenuto in un convento cattolico in Polonia, tra i cinque feriti ci sono anche dei religiosi.
Lo riporta la polizia citata dai media locali.
L'attacco con il coltello in Polonia
Le forze dell'ordine polacche hanno fermato un cittadino ucraino di 31 anni in relazione, presunto autore dell’aggressione. Il fatto si è verificato in un convento cattolico a Jaroslaw nel sud-est della Polonia. Al momento non è ancora noto il movente dell'aggressione.
Tutti i feriti, tre uomini e una donna, sono membri del clero. Due degli uomini ricoverati sono in gravi condizioni. "Il secondo paziente, con ferite multiple da arma da taglio al torace e agli arti inferiori, è stato trasferito direttamente in sala operatoria. Attualmente è sottoposto a intervento chirurgico, mentre il terzo paziente, anch'egli con multiple ferite da arma da taglio, principalmente al torace e alla schiena, è attualmente in cura al pronto soccorso e probabilmente verrà anch'egli trasferito in sala operatoria", ha dichiarato Lukasz Jarema, direttore dell'ospedale di Jaroslaw, alla radio Eska. L'altro sacerdote e la donna coinvolti non sono invece in pericolo di vita.
Le dinamiche dell'aggressione
Secondo l'emittente, l'aggressore è entrato nel complesso dell'abbazia delle suore benedettine armato di machete mentre si stava svolgendo la messa e, dopo aver colpito nella chiesa, si è spostato in altre aree della struttura.
In particolare, riporta Fakt, il sacerdote ucciso sarebbe stato attaccato nel cortile del monastero, che è stato transennato. Gli esperti della scientifica sono sul posto per raccogliere prove. I testimoni raccontano di un assembramento di fedeli sconvolti di fronte all'edificio. Secondo i media polacchi, erano attesi oggi nell'abbazia gruppi di giovani provenienti dal centro di ritiro spirituale.