AGI - L'Iran è pronto a riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni se gli Stati Uniti allenteranno la pressione militare e revocano il blocco sui porti iraniani. Lo ha dichiarato un alto funzionario iraniano all'agenzia di stampa Reuters. Il funzionario ha aggiunto che la delegazione iraniana all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha piena autorità per riprendere i negoziati diplomatici con i funzionari statunitensi.
L'apertura dell'Iran dopo la possibile risoluzione francese all'Onu per sbloccare Hormuz
Nel frattempo, la Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU volta a sbloccare lo Stretto di Hormuz; lo ha riferito una fonte diplomatica ai giornalisti. "La Francia intende collaborare con gli americani e i propri partner a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz", ha dichiarato la fonte. Lo scorso aprile, Russia e Cina avevano posto il veto su una bozza di risoluzione - promossa dal Bahrein e sostenuta dai Paesi del Golfo e dagli Stati Uniti - che chiedeva già lo sblocco dello Stretto di Hormuz.
Intanto i combattenti antigovernativi Houthi nello Yemen devono "cessare immediatamente tutte le loro azioni militari, minacce e attacchi" contro il trasporto marittimo: è quanto hanno sollecitato i ministri degli Esteri del G7 in un comunicato diffuso a margine dell'Assemblea generale dell'ONU.
L'ultimatum agli Houthi
"Le loro azioni riprovevoli delineano una pericolosa traiettoria di escalation che rischia di esacerbare ulteriormente il conflitto, di compromettere il commercio internazionale e di generare instabilità economica su scala globale", hanno aggiunto, ribadendo "la necessità assoluta di garantire una sicurezza marittima permanente, nonché i diritti e le libertà di navigazione in tutto il mondo".
Il G7 ha inoltre esortato l'Iran a porre fine alla fornitura di armi e al sostegno ai ribelli sciiti.