AGI - Un gruppo di hacker che sostiene di essere responsabile della violazione dei dati di Revolut ha minacciato di vendere ad altre organizzazioni criminali le informazioni riservate di centinaia di clienti, a meno che la banca online britannica non paghi entro 24 ore un riscatto di tre milioni di dollari. Lo riporta il Financial Times.
Il gruppo, che si fa chiamare "iamnotavillain", ha pubblicato mercoledì pomeriggio, 16 settembre, l'ultimatum su un sito web, accompagnandolo con un conto alla rovescia digitale. La richiesta pubblica è insolita, dal momento che gli hacker generalmente preferiscono chiedere il riscatto in forma privata e rendere noto l'attacco soltanto se la vittima rifiuta di pagare o di avviare una trattativa, spesso pubblicando i dettagli su un sito del dark web.
Il messaggio intima a Revolut di versare "6.000 Xmr, pari a tre milioni di dollari", altrimenti "tutti i dati saranno venduti e avrete il sangue sulle vostre mani". Xmr è la sigla della criptovaluta Monero, utilizzata frequentemente dagli hacker perchè le sue transazioni sono difficili da tracciare.
Il gruppo ha dichiarato al Financial Times che è la prima volta che utilizza un sito web per presentare le proprie richieste e che non sono ancora iniziate trattative con Revolut. Gli hacker avevano creato il sito lunedì sera, pubblicando immagini oscurate di alcune delle informazioni che affermano di aver ottenuto dalla banca. Dopo la diffusione dell'ultimatum hanno inoltre inviato al quotidiano britannico un video di 60 secondi nel quale una persona scorre il presunto archivio di documenti sottratti. Nel filmato apparirebbero patenti, passaporti, fotografie utilizzate nelle procedure di verifica dell'identità dei clienti e cronologie delle transazioni. La violazione avrebbe coinvolto almeno 680 conti.
Secondo la ricostruzione, gli hacker avrebbero ottenuto i documenti compromettendo un sistema di posta elettronica del governo italiano, utilizzato per presentarsi come appartenenti alle forze dell'ordine e chiedere per diversi mesi informazioni su specifici clienti Revolut. Il gruppo ha affermato di aver selezionato gli obiettivi attraverso l'analisi della blockchain, individuando i conti con ingenti disponibilità in criptovalute.