AGI - I ministeri tedeschi dell'Interno e della Giustizia hanno presentato un piano in dieci punti per migliorare la protezione contro il terrorismo jihadista; il piano include misure come il rafforzamento della sorveglianza e l'imposizione di pene più severe. "Il nostro obiettivo era rafforzare la sorveglianza, limitare la libertà di movimento e imporre pene più severe", ha dichiarato il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt durante una conferenza stampa congiunta con la ministra della Giustizia Stefanie Hubig.
Il piano, i cui punti chiave sono stati approvati oggi dal Consiglio dei ministri, mira a garantire che gli autori di tali attacchi, in particolare quelli classificati come potenzialmente pericolosi, siano sottoposti a una sorveglianza più rigorosa. Il ministro ha osservato che ciò comporta anche un maggiore utilizzo di braccialetti elettronici.
Pene più severe in Germania
Il piano propone di classificare gli attacchi con coltello come reati gravi; in precedenza venivano trattati come reati minori, a meno che non si verificassero gravi lesioni fisiche. Con la nuova proposta potrebbero essere puniti più severamente, con una pena detentiva minima di un anno.
L'obiettivo è anche potenziare la sorveglianza legata ai dati: migliorare la protezione attraverso la memorizzazione degli indirizzi Ip e la raccolta e conservazione dei dati di connessione a fini di prevenzione dei rischi, da parte delle autorità federali e, eventualmente, di quelle regionali. Dobrindt ha sottolineato che, sebbene tali misure rappresentino una risposta diretta all'attacco islamista radicale avvenuto lo scorso luglio nel parco Tiergarten di Berlino durante il Pride Lgbt, in cui una donna è morta e 31 persone sono rimaste ferite dopo che un veicolo è stato lanciato contro la folla, esse mirano a combattere ogni forma di terrorismo.
Casi di terrorismo, stretta sulla propaganda
Il piano prevede inoltre un rafforzamento della normativa relativa alla diffusione di materiale di propaganda dello Stato islamico (Is), attività che dovranno essere sistematicamente sanzionate. A tal fine, ha osservato la ministra della Giustizia, verrà ampliata la definizione giuridica del reato legato all'uso di simboli di organizzazioni terroristiche. Sarà inoltre introdotto un nuovo reato per contrastare la raccolta di fondi a scopi terroristici; in precedenza tali azioni non potevano essere punite a meno che non fosse stata dimostrata esplicitamente tale specifica intenzione, ha aggiunto la ministra.
Giustizia minorile e prevenzione
Hubig ha evidenziato che, nel pronunciare sentenze che prevedono la libertà vigilata o la sospensione della pena, si dovrà tenere maggiormente conto degli interessi di sicurezza dell'intera società. Ha aggiunto che in futuro i tribunali saranno espressamente tenuti a motivare l'applicazione della normativa penale minorile a individui di età compresa tra i 18 e i 21 anni.
Il pacchetto di misure mira inoltre a rafforzare le iniziative di prevenzione e a promuovere i relativi programmi come "pilastro fondamentale nella lotta contro l'intolleranza e la violenza estremista", ha aggiunto. "L'approccio migliore consiste nel riportare le persone sulla retta via o nel mantenervele... Il modo migliore per garantire la sicurezza pubblica è allontanare i giovani dal percorso che conduce all'estremismo", ha concluso.