AGI - Durante la repressione delle proteste del 2002, l'Iran ha commesso "crimini contro l'umanità" che continuano ancora oggi. L'accusa e' arrivata da Amnesty International, in un rapporto pubblicato nel quarto anniversario della scomparsa di Mahsa Amini, la giovane 22enne che si era ribellata all'obbligo di indossare il velo, mentre era sotto la custodia della polizia morale. La morte della ragazza scateno' un'ondata di manifestazioni sotto lo slogan "Donna, Vita, Libertà".
'Artefici delle atrocità: l'apparato statale responsabile dei crimini contro l'umanità durante la rivolta iraniana 'Donna, Vita, Libertà'' del 2022', questo il titolo del rapporto che raccoglie in oltre 1.000 pagine i dettagli su crimini contro l'umanità di omicidio, tortura, sparizione forzata, detenzione, stupro e persecuzione per motivi politici o di genere, etnici e religiosi al fine di soffocare la rivolta.
L'organizzazione documenta le operazioni di repressione letale delle proteste e le relative strutture di comando, e identifica 87 funzionari che dovrebbero essere sottoposti a indagine penale per crimini contro l'umanità.
La richiesta di Amnesty all'Onu
Amnesty International ha chiesto che l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituisca con urgenza un meccanismo internazionale di giustizia penale "per garantire che le autorità iraniane responsabili di crimini contro l'umanità siano chiamate a risponderne e per scoraggiare ulteriori atrocità, come i massacri di manifestanti su larga scala compiuti l'8 e il 9 gennaio 2026", si legge nel comunicato ufficiale.
Alla luce delle ostilità in corso "in seguito agli attacchi illegali di Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, Amnesty International rinnova inoltre il proprio appello per un cessate il fuoco duraturo e per indagini indipendenti sugli attacchi compiuti durante il conflitto".
L'organizzazione chiede alle Nazioni Unite di affrontare il tema delle responsabilità per le violazioni della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale umanitario, inclusi eventuali crimini di guerra.
"Le ampie prove raccolte e analizzate nel nostro rapporto non lasciano alcun dubbio: le autorità iraniane hanno commesso crimini contro l'umanità per reprimere la rivolta del 2022 'Donna, Vita, Liberta''. Hanno condotto un attacco diffuso e sistematico contro una popolazione civile che chiedeva dignità, diritti umani e un cambiamento politico fondamentale, in attuazione di una politica statale basata sull'uso della forza letale per annientare il dissenso", ha dichiarato Agnes Callamard, segretaria generale di Amnesty International.