AGI - Un piccolo frammento dell'Odissea di Omero, risalente a circa 1.700 anni fa, è stato individuato nella biblioteca dell'Università di Utrecht, nei Paesi Bassi. Si tratta della scoperta di un reperto raro, di cui si conoscono solo una trentina di esemplari simili in tutto il mondo.
Il frammento, databile tra il III e il IV secolo d.C., contiene versi del Libro XII del poema epico ed è stato scoperto dal papirologo olandese Mark de Kreij mentre studiava una collezione di antichi manoscritti conservati dall'Università di Utrecht. Il reperto era rimasto in biblioteca per decenni senza essere correttamente identificato ed era stato inizialmente considerato un frammento insignificante del VII secolo.
Onderzoeker Mark de Kreij van de Radboud Universiteit heeft in de Universiteitsbibliotheek #Utrecht een ongeveer 1700 jaar oud stukje perkament ontdekt met erop een fragment van de #Odyssee. https://t.co/qoiZMOamjn
— De Archeoloog (@DeArcheoloog) September 15, 2026
Il raro ritrovamento del frammento
"È davvero qualcosa di speciale: si trova proprio lì, da qualche parte a Utrecht, ma nessuno sa che esista", ha spiegato De Kreij all'emittente regionale Rtv Utrecht. Il ricercatore ha riconosciuto parole caratteristiche dei poemi omerici e le analisi hanno stabilito che appartenevano al Libro XII dell'Odissea. Il frammento misura 6,6 per 7,7 centimetri, all'incirca le dimensioni di una carta da gioco, e presenta segni di scolorimento e macchie di umidità.
Odissea, edizione tascabile
L'Università ha spiegato che la pergamena faceva probabilmente parte di un'edizione completa e di piccolo formato dell'Odissea, delle dimensioni di un e-reader Kindle, appartenuta forse a un lettore di Omero residente nell'oasi del Fayyum, in Egitto, intorno all'anno 300. I versi conservati narrano uno dei momenti cruciali dell'opera: quando Elio, il dio del Sole, scopre che i compagni di Ulisse hanno macellato e mangiato i suoi bovini sacri, nonostante il divieto del loro capo. Elio chiede quindi a Zeus di punirli; una tempesta distrugge la nave e uccide l'intero equipaggio, lasciando Ulisse come unico superstite. L'Università considera il passo un "punto di svolta cruciale" dell'Odissea, situato a metà dei ventiquattro libri che compongono l'opera.
Dalla collezione di un tedesco al set di Nolan
Il reperto fa parte di una collezione di antichi manoscritti cristiani acquistata dall'Università di Utrecht a metà del XX secolo dagli eredi dello studioso tedesco Carl Schmidt. La maggior parte di questi documenti è stata redatta su pergamena in copto, una lingua utilizzata in Egitto e scritta principalmente con caratteri derivati dall'alfabeto greco, sebbene la collezione comprendesse anche papiri in egizio e greco che avevano ricevuto minore attenzione.
Nonostante l'antichità del reperto, il papirologo ha osservato che non rientra tra i documenti più antichi da lui esaminati. "Per me è in realtà piuttosto recente", ha affermato, sottolineando di svolgere "il lavoro più divertente del mondo: quello del cacciatore di tesori". De Kreij ha rinvenuto il frammento circa due anni fa, ma l'Università ne ha annunciato la scoperta solo ora, in concomitanza con l'interesse internazionale per l'opera di Omero suscitato da un adattamento cinematografico diretto dal regista anglo-americano Christopher Nolan. Secondo l'Università, nel mondo si sono conservati solo una trentina di frammenti comparabili dell'Odissea risalenti a quel periodo.