AGI - Sabato sera il Premio speciale della giuria dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia è andato a "Naza" di Yuval Abraham, Rachel Szor. Il film è incentrato sulle tecniche usate dall’esercito israeliano per uccidere i civili a Gaza. Un premio, accolto da un’ovazione dal pubblico del Lido, che ha dato grande visibilità al documentario e scatenato le ire della destra di governo israeliana.
Itamar Ben Gvir si scaglia contro Rachel Szor e Yuval Abraham, in un post su X. Il ministro per la Sicurezza Nazionale definisce il film "antisemita" e cita le Scritture: "I tuoi distruttori e i tuoi devastatori usciranno da te". "A coloro che diffamano i nostri eroici combattenti, che rischiano la loro vita affinché possiamo vivere in pace e sicurezza, io dico: voi siete una vergogna e un disonore per l’intero popolo d’Israele. Andatevene", ha scritto Ben Gvir su X, "Sono sicuro che i vostri amici, i nostri nemici di Hamas a Gaza, vi accoglieranno a braccia aperte".
Le parole di Yuval Abraham alla premiazione
Yuval Abraham, ricevendo il premio, aveva detto che "i politici stanno attaccando questo film senza nemmeno averlo visto ma la realtà è che in 10 giorni dalla presentazione del film Israele ha ucciso almeno 6 bambini israeliani. Agenti dell’intelligence israeliana ci hanno parlato di questi attacchi sistemici basati sulla deumanizzazione dei palestinesi, questa verità è stata documentata e negare un crimine fa sì che questo possa essere perpetrato. E per questo Israele, il nostro Paese, deve vedere questo film".
L’appello per i diritti umani in Palestina
Poi aveva aggiunto durante la conferenza stampa: "Dobbiamo far pressione su Israele, così che i diritti umani vengano rispettati. Il governo Meloni e il governo tedesco sono quelli che stanno bloccando le misure contro Israele".
Le pressioni dall’esterno su Israele
"Anche l’Europa - ha aggiunto il giornalista e regista israeliano - dovrebbe fare qualcosa per i civili in Palestina e servono pressioni dall’esterno, fintanto che in Israele, dall’interno, ci sarà soltanto una minoranza che difende i diritti dei palestinesi. Quindi servirebbe che anche l’Italia si muovesse in questo senso".
La reazione del governo Netanyahu
La reazione del governo Netanyahu non si è fatta attendere: il ministro della Cultura israeliano ha annunciato l’intenzione di revocare la cittadinanza agli autori del documentario ‘Naza’ accusandoli di "tradimento dello Stato". "Agirò immediatamente per revocare la cittadinanza israeliana" ai registi Yuval Abraham e Rachel Szor, ha dichiarato su X Miki Zohar.