AGI - Sul Volga, nella regione di Samara, sorge una città che porta impresso nel nome un pezzo di storia politica italiana: Togliatti, ribattezzata così il 28 agosto 1964, in onore di Palmiro Togliatti, storico segretario del Partito Comunista Italiano, morto pochi giorni prima a Yalta, in Unione Sovietica, dove si trovava in vacanza.
In Italia è conosciuta anche col nome non ufficiale di Togliattigrad, con il suffisso slavo “-grad” che significa "città", che fu coniato erroneamente dai giornali italiani dell'epoca.
Le origini di Stavropol'-na-Volge
Fu fondata nel 1737 da Vasilij Tatiščev con il nome di Stavropol'-na-Volge (letteralmente "città della croce sul Volga"), come avamposto fortificato per proteggere i territori russi dalle incursioni nomadi e per reinsediare i calmucchi convertiti al cristianesimo. Rimase con questa denominazione per oltre due secoli, fino a quando assunse il nome attuale.
Popolazione e ruolo amministrativo
Oggi Togliatti è la seconda città dell'oblast' di Samara per popolazione e il capoluogo dello Stavropol'skij rajon. Al 2013 contava 719.149 abitanti, un dato che ne fa il più popoloso agglomerato urbano russo tra quelli privi dello status di capoluogo regionale.
L'accordo tra Fiat e Unione Sovietica
Il nome della città si intreccia indissolubilmente con la storia dell'industria automobilistica sovietica. Il 15 agosto 1966 Fiat e i ministeri sovietici dell'Industria automobilistica e del Commercio estero firmarono l'accordo per la costruzione di un gigantesco stabilimento sul Volga, destinato a diventare AutoVAZ (Volžskij Avtomobil'nyj Zavod, "Fabbrica Automobili del Volga"). L'intesa fu siglata a Mosca dall'allora presidente della Fiat, Vittorio Valletta, alla presenza tra gli altri di Gianni Agnelli, del primo ministro sovietico Kosygin e del ministro dell'Industria automobilistica Tarasov.
La costruzione dello stabilimento
La costruzione dello stabilimento, iniziata nel gennaio 1967, procedette di pari passo con l'edificazione di un'intera nuova città destinata a ospitare gli operai. L'investimento complessivo iniziale superò i 640 milioni di dollari dell'epoca, corrispondenti a circa dieci miliardi di euro attuali, contando anche il contributo di altre aziende italiane della componentistica come Pirelli, Riv e Innocenti. Migliaia di giovani, reclutati attraverso il Komsomol in tutta l'Unione Sovietica, lavorarono giorno e notte alla realizzazione di un impianto estesosi su cinque milioni di metri quadrati.
La nascita della VAZ-2101
Lo stabilimento entrò in funzione nel 1970 e il 19 aprile di quello stesso anno uscì dalle linee di produzione la prima vettura, la VAZ-2101, conosciuta come Zhigulì: una versione adattata della Fiat 124, resa più robusta per resistere alle rigide strade e alle temperature russe. Nel giro di pochi anni la fabbrica riuscì a quintuplicare la produzione automobilistica russa, passando da circa 200.000 a oltre un milione di vetture, con un ritmo che a metà degli anni Settanta toccò già i tre milioni di esemplari complessivi prodotti. Il marchio Lada, che affiancò e poi sostituì la denominazione Zhigulì sui mercati esteri, sarebbe diventato sinonimo dell'automobile popolare sovietica. Con la fabbrica la popolazione della città passò da 60.000 abitanti nel 1966 a oltre 300.000 nel 1979, per effetto diretto dell'afflusso di lavoratori attratto dallo stabilimento AutoVAZ.
L'economia locale oggi
Ancora oggi AvtoVAZ rappresenta il cuore pulsante dell'economia locale ed è il più grande produttore di automobili in Russia. Questa dipendenza pressoché totale da un'unica industria ha reso Togliatti particolarmente vulnerabile alle crisi del settore: negli anni più difficili, segnati dal crollo del mercato automobilistico russo, i suoi circa 700.000 abitanti hanno sperimentato sulla propria pelle gli effetti della congiuntura economica negativa. Dopo la fine della joint venture con Fiat, lo stabilimento ha stretto accordi con altri partner internazionali, tra cui Renault, arrivando a produrre anche modelli con il marchio Dacia.
Un unicum nel panorama urbano
Nonostante le difficoltà economiche attraversate nel corso dei decenni, Togliatti resta un unicum nel panorama urbano mondiale: probabilmente l'unica città al di fuori dell'Italia a portare il nome di un politico italiano, testimonianza tangibile di una stagione di cooperazione industriale tra Torino e Mosca che ha segnato la storia dell'automobile sovietica.