AGI - È di almeno quattro morti e oltre venti feriti il bilancio di una pesante serie di attacchi aerei e bombardamenti condotti dalle forze armate israeliane contro diverse località nella regione di Nabatieh, nel Libano meridionale. Le operazioni militari, iniziate intorno alle cinque del mattino ora locale, hanno colpito abitazioni private, infrastrutture civili e strutture storiche. Secondo quanto dichiarato dalle autorità di Tel Aviv, l'offensiva è scattata in risposta al lancio di droni da parte di Hezbollah indirizzati contro le posizioni dei soldati israeliani.
Il bilancio delle vittime e i quartieri colpiti dai raid
I dettagli forniti da fonti locali e dai soccorsi operativi nell'area mostrano un quadro drammatico distribuito su più centri abitati. A Nabatieh al-Fawqa si registrano due vittime e due feriti a causa di un attacco aereo che ha raso al suolo una casa e provocato danni a una porzione del vecchio ospedale Ghandour, una struttura da tempo fuori servizio. A Arab Salim, dove l'esercito israeliano aveva in precedenza diffuso un ordine di evacuazione per un edificio cittadino, il bilancio è di due morti e sei feriti, tra cui figurano anche due bambini. Nella città di Nabatieh, otto persone — tra cui una donna e un minore — sono rimaste ferite nei bombardamenti che hanno provocato ingenti danni a un palazzo storico e alle sedi dei dipartimenti regionali delle Finanze e dell'Agricoltura. Ulteriori quattro feriti sono stati segnalati a Kafr Rumman, dove diversi raid hanno distrutto un'abitazione a ridosso della zona industriale.
Distruzioni diffuse e fuoco d'artiglieria sul Libano meridionale
L'ondata di bombardamenti si è estesa a diversi settori della provincia, colpendo giardini, strade ad alto scorrimento come la via che collega Nabatieh a Nabatieh al-Fawqa — dove è stato centrato un motociclo in transito — e il quartiere residenziale di Deir. Contestualmente alle incursioni dei caccia, l'artiglieria israeliana ha mantenuto un fuoco a intermittenza sulle aree periferiche circostanti Tell al-Dabsha e Doha Kafr Rumman, aggravando la situazione di emergenza per la popolazione civile.