AGI - Sarà il principe William, e non suo padre Carlo III, a rappresentare la Corona britannica ai funerali di re Harald V di Norvegia, in programma mercoledì 9 settembre nella Cattedrale di Oslo. A confermarlo è Buckingham Palace, chiarendo che il principe del Galles siederà tra i capi di Stato e le famiglie reali europee attese nella capitale norvegese per l’ultimo saluto al sovrano, scomparso il 28 agosto all’età di 89 anni. Ad accompagnare William ci sarà la zia, la principessa Anna, Principessa Reale, che parteciperà a titolo strettamente personale in qualità di madrina del nuovo re Haakon VIII, salito al trono dopo la morte del padre. Una presenza, la sua, che risponde più a un legame affettivo che a un obbligo istituzionale.
Il nodo del protocollo
La scelta di inviare William anziché il sovrano regnante non è una questione di distanza diplomatica, ma di consuetudine consolidata, poiché un monarca in carica non prende parte, di norma, ai funerali di un altro capo di Stato. Tocca quindi all’erede al trono presenziare e rendere omaggio a nome della famiglia, seguendo lo stesso principio che aveva portato William a rappresentare Carlo ai funerali di Papa Francesco in Vaticano. Ciononostante, Carlo III ha voluto rendere omaggio al defunto sovrano definendolo il suo “caro cugino” e un “amato parente e amico” in un messaggio diffuso dopo l’annuncio della scomparsa, ricordando la sua dedizione incrollabile e il suo profondo senso del dovere. Il loro era infatti un legame di sangue diretto, dato che la regina Elisabetta II e Harald V erano cugini di secondo grado, entrambi discendenti di re Edoardo VII e della regina Alessandra. Anche tra William e la famiglia reale norvegese esiste un rapporto storico molto stretto, consolidatosi nel 2018 quando il principe di Galles e Kate compirono una visita ufficiale a Oslo, trascorrendo anche diverse giornate sulla neve con l'allora coppia ereditaria formata da Haakon e Mette-Marit.
Reali attesi da tutta Europa
Harald V ha regnato per trentacinque anni ed è stato un “re del popolo” capace di modernizzare la monarchia norvegese. Al funerale, che sarà officiato dal vescovo presidente della Chiesa di Norvegia Olav Fykse Tveit, prenderà parte la vedova, la regina madre Sonja. Al termine del rito religioso, un solenne corteo accompagnerà il feretro fino alla fortezza di Akershus, dove Harald riposerà nel mausoleo reale accanto ai genitori, re Olav V e la principessa Märtha, e ai suoi nonni. Per l'occasione arriveranno a Oslo quasi tutte le case regnanti d’Europa. Dai Paesi Bassi sono attesi re Willem-Alexander, la regina Máxima, la principessa ereditaria Amalia e la principessa Beatrix, mentre dal Belgio giungeranno i sovrani Filippo e Mathilde. La Danimarca sarà rappresentata da Federico X e dalla regina Mary, mentre la Svezia invierà una folta delegazione guidata da re Carlo XVI Gustavo, dalla regina Silvia, dalla principessa ereditaria Vittoria e dal principe Daniel, a cui si aggiungeranno altri rappresentanti ufficiali delle casate del Liechtenstein e del Lussemburgo.
Restano invece esclusi dagli inviti i rappresentanti diplomatici di Russia, Afghanistan, Myanmar e Sudan. Tra gli invitati figura invece Marius Borg Høiby, figlio di Mette-Marit nato da una precedente relazione, al quale è stato concesso di partecipare nonostante la condanna per stupro riportata a giugno e ora in fase di appello. Per garantire l'ordine pubblico durante l'intero evento, la polizia norvegese ha predisposto un imponente dispositivo di sicurezza eccezionalmente esteso, rafforzato da reparti speciali giunti da diverse regioni del Paese.
Il giuramento di Re Haakon VIII
Prima ancora della celebrazione dei funerali, il passaggio di consegne istituzionale si è già consumato nelle aule del parlamento norvegese. Il primo settembre, a quattro giorni di distanza dalla morte del padre, re Haakon VIII ha prestato giuramento alla Costituzione davanti allo Storting, arrivando su un’auto scoperta scortata da circa mille effettivi appartenenti alla Guardia Reale, all'Esercito, all'Aeronautica e alla Marina. Nel suo primo discorso ufficiale, il nuovo sovrano ha scelto di adottare come motto la formula “Tutto per la Norvegia”, la stessa storicamente pronunciata nel 1905 dal suo bisnonno Haakon VII al momento dell'indipendenza dalla Svezia. Alla cerimonia formale era tuttavia assente la regina consorte Mette-Marit, ancora in fase di convalescenza a seguito di un trapianto di polmone.