AGI - È morto a 89 anni il re di Norvegia, Harald V. Lo rende noto il palazzo reale con una nota. Dal 17 agosto era ricoverato all'ospedale universitario di Oslo per anemia emolitica, una patologia causata da una distruzione anormalmente rapida dei globuli rossi. ll re aveva sofferto di numerosi problemi di salute negli ultimi tempi, tra cui un intervento chirurgico per un tumore alla vescica nel 2003 e l'impianto di un pacemaker nel 2024, ma aveva sempre escluso l'abdicazione, perché, diceva, aveva prestato giuramento a vita davanti al Parlamento norvegese.
La nota del palazzo reale
"È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa di Sua Maesta' il Re Harald, avvenuta oggi. Il Re si è spento serenamente presso l'Ospedale Universitario di Oslo venerdì 28 agosto alle 6:35 del mattino", si legge in un comunicato del palazzo, che ieri aveva annunciato il peggioramento delle condizioni di salute del sovrano 89enne, definendole "estremamente gravi". L'annuncio aveva indotto la moglie, la Regina Sonja, e il Principe ereditario Haakon, che già ricopriva il ruolo di reggente, ad annullare i propri impegni.
Ora la successione al trono del figlio Haakon
La sua morte non lascia solo il regno nel lutto, ma anche la corona in un mare di guai. Si apre ora la successione al trono del figlio Haakon, la cui relazione con la moglie Mette-Marit e Jeffrey Epstein ha suscitato accese polemiche. Harald, capo di Stato della Norvegia dal 1991, era il monarca regnante più anziano d'Europa.
I guai per la corona norvegese
La sua morte giunge in un periodo turbolento per la famiglia reale norvegese. Documenti pubblicati negli Stati Uniti a gennaio hanno rivelato che Mette-Marit aveva intrattenuto una corrispondenza con Jeffrey Epstein tra il 2011 e il 2014, ben dopo la sua condanna per reati sessuali.
I documenti contengono quasi 1.000 menzioni di Mette-Marit, inclusi scambi intimi. La vicenda ha suscitato aspre critiche, con il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store, che ha accusato la principessa di "scarso giudizio", dichiarazioni senza precedenti da parte di un capo del governo norvegese nei confronti della moglie dell'erede al trono.
Mette-Marit ha successivamente rilasciato una dichiarazione tramite la Casa Reale esprimendo il suo "profondo rammarico per l'amicizia con Jeffrey Epstein" e scusandosi per "la situazione in cui ho messo la famiglia reale, in particolare il re e la regina".
Anche Marius Borg Hoiby, 29 anni, figlio di Mette-Marit nato da una precedente relazione, è finito sotto i riflettori dopo essere stato condannato a giugno a quattro anni di carcere per due stupri e altri 32 capi d'accusa, tra cui violenza contro una ex compagna.
Mette-Marit, 53 anni, che soffre di una grave malattia polmonare e si è sottoposta a un trapianto a luglio, era una madre single di Hoiby, che aveva quattro anni quando fu annunciato il suo fidanzamento con il principe ereditario di Norvegia alla fine del 2000.
Il matrimonio, prima volta nella storia europea moderna che un erede diretto al trono portava un figliastro nella famiglia reale, ha suscitato enormi polemiche in Norvegia, ma e' stato fortemente sostenuto da Re Harald e dalla Regina Sonja.
Mette-Marit ha ammesso apertamente di aver avuto una giovinezza ribelle e di aver fatto uso di droghe.