Catturato in Spagna Taulant Toma, il 'mago delle evasioni'
Catturato in Spagna Taulant Toma, il "mago delle evasioni" 

Catturato in Spagna Taulant Toma, il "mago delle evasioni"

1000x1000
di lettura
Premi il bottone play per ASCOLTARE l’articolo
Questo articolo è disponibile in versione audio grazie a un sistema di intelligenza artificiale
ADV

Le evasioni

ADV

La prima evasione risale al 2009, quando Taulant riuscì a fuggire dal carcere di Terni durante una partita di calcio. Fu successivamente ricatturato. Nel febbraio 2013 evase di nuovo, questa volta dal carcere di Parma, insieme a un connazionale che sarebbe poi rimasto ucciso da un gioielliere durante una rapina. Le ricerche andarono avanti per quaranta giorni, finché emerse che Taulant si trovava già detenuto in Belgio, dove era stato arrestato l’11 settembre ed era in attesa di estradizione. Anche il carcere belga, però, non riuscì a trattenerlo. Nel dicembre 2013 Taulant evase dal penitenziario di Lantin, vicino a Liegi, con un piano particolarmente articolato. Un’auto guidata da un complice bloccò l’ingresso riservato ai fornitori, mentre tre uomini presero in ostaggio un agente. Nel frattempo, alcuni detenuti fecero esplodere un contenitore di vetro nel cortile per creare un diversivo e altri formarono una piramide umana che consentì a Taulant di superare il muro di cinta.

L’ultima evasione risale al 7 dicembre 2025, dal carcere di massima sicurezza di Opera, a Milano, ed era stata preparata per mesi. Taulant avrebbe seguito un regime alimentare estremo per dimagrire e riuscire a passare attraverso un varco di pochi centimetri ricavato segando le sbarre della cella. Taulant, ricercato anche con l’alias Admir Dedinca, era stato trasferito da Sassari a Opera per ragioni di sicurezza.

L'arresto di Taulant Toma

ADV