AGI - "L'Ucraina non consegnerà alla Russia i territori della regione di Donetsk che restano sotto il suo controllo". Lo ha ribadito il presidente Volodymyr Zelensky nel discorso pronunciato per il 35esimo anniversario dell'indipendenza ucraina dalla Russia.
Il presidente ha chiesto agli alleati di fornire a Kiev strumenti sufficienti per costringere Mosca ad accettare un cessate il fuoco e ha accusato Vladimir Putin di essere "ancorato al passato", continuando a vedere l'Ucraina come un attore sottomesso. "Il nostro Paese è ormai da tempo un'altra cosa: non uno spettatore, ma un attore. Non una vittima, ma un guerriero", ha affermato il leader ucraino in un video registrato davanti alla cattedrale di San Michele a Kiev.
L'appello a Pechino
Poi ha ricordato che il Paese ha sviluppato proprie capacità per abbattere la grande maggioranza dei droni Shahed russi e ha assicurato che Kiev lavora a soluzioni per neutralizzare anche i missili balistici, rispetto ai quali resta vulnerabile per la carenza di intercettori. Zelensky ha infine invitato la Cina a non restare in silenzio di fronte alle minacce nucleari di Mosca. "Pechino deve dimostrare la sua ambizione di essere uno dei leader del mondo non solo nell'economia e nella tecnologia, ma anche nella civiltà", ha dichiarato.