AGI - Non si ferma la pioggia di fuoco tra Russia e Ucraina. Dopo i massicci attacchi incrociati della notte con droni e vettori a lungo raggio, nuovi raid russi hanno bersagliato Kiev nella mattinata, facendo scattare nuovamente le sirene d'allarme e provocando forti esplosioni nella capitale intorno alle 9:49 locali a causa dell'arrivo di un missile.
La pioggia di droni su Mosca
La capitale russa è stata bersagliata nella notte da un attacco di eccezionale portata. Secondo quanto riferito dal sindaco Sergej Sobianin sulla piattaforma russa MAX, circa 600 droni diretti verso la città sono stati identificati e oltre 200 sono stati abbattuti nelle immediate vicinanze di Mosca (mentre le autorità centrali ne hanno confermati oltre 100).
La difesa aerea ha respinto a più riprese gli sciami di droni, ma le cadute dei detriti hanno provocato tre feriti e innescato incendi in tre edifici non residenziali della capitale. L'operazione rientra nel deciso incremento degli attacchi ucraini a lungo raggio in territorio russo, con l'obiettivo di colpire raffinerie di petrolio, siti militari e snodi logistici.
In Russia almeno sette morti
Almeno sette persone sono rimaste uccise in Russia in diversi raid effettuati dalle Forze ucraine. Il bilancio più grave è nella regione di Rostov, dove secondo quanto riferito dal governatore Yuriy Slyusar, cinque persone sono rimaste uccise e una ferita. Il governatore Andrei Vorobyov, ha definito quello della notte scorsa sulla regione di Mosca "uno dei più massicci attacchi degli ultimi tempi": un uomo di 83 anni è morto in seguito allo schianto di un drone su un'abitazione privata nel distretto municipale di Ramensky. Nella regione di Kursk, invece, le autorità locali hanno riportato la morte di una donna in un raid di droni ucraini che ha colpito un'auto nel villaggio di Budki.
Kiev sotto attacco missilistico: bombe nella notte e raid all'alba
I bombardamenti russi sulla capitale ucraina sono stati incessanti. Dopo l'allarme della notte per l'arrivo di missili balistici (compresi vettori forniti dalla Corea del Nord), che ha causato tre feriti e innescato incendi nei quartieri di Obolonsky e Holosiivskyi, l'offensiva è proseguita in mattinata.
Il Ministero della Difesa di Mosca ha rivendicato un attacco combinato contro impianti industriali e raffinerie in diverse città ucraine. Secondo le fonti russe, a Kiev sarebbero stati colpiti gli stabilimenti Fire Point (produttore di componenti per i missili Flamingo) e Kyiv-111 (specializzato in componenti per droni d'attacco e intercettori). Nel mirino dei raid sono finite anche la raffineria di Kremenchuk e le officine metallurgiche di Kryvyi Rih.
Tragico bilancio a Kryvyi Rih e attacco al porto di Odessa
Particolarmente drammatico è stato l'attacco a Kryvyi Rih, città industriale nel centro dell'Ucraina e luogo d'origine del presidente Volodymyr Zelensky, dove il governatore regionale Oleksandre Ganja ha confermato la morte di una donna e il ferimento di sei persone all'interno di due impianti industriali.
Inoltre, secondo quanto riferito sempre dal ministero russo, le forze di Mosca avrebbero attaccato nel porto di Odessa una nave mercantile che trasportava equipaggiamento militare destinato alle truppe ucraine.
Fermo il più grande impianto metallurgico ucraino
Il più grande impianto metallurgico dell'Ucraina interrompe parzialmente le attività a causa di un attacco russo. Lo riportano i media ucraini. L'impianto minerario e metallurgico ArcelorMittal Kryvyi Rih è stato colpito da un attacco missilistico russo, si sono registrati morti e feriti, e l'impianto ha subito un'interruzione parziale dell'attività, ha riferito RBC-Ucraina citando l' ufficio stampa della società. A seguito dell'attacco, 13 dipendenti dell'azienda e appaltatori sono rimasti feriti. Altre due persone sono morte. Le operazioni di soccorso e ricerca sono tuttora in corso. E' stato attivato un piano di intervento d'emergenza.