AGI - Un drone da guerra ritrovato vicino la riva della costa di Akcakoca, nella provincia di Duzce, sul Mar Nero, è stato sequestrato per essere sottoposto a esami dopo che alcuni bagnanti avevano segnalato la presenza di un oggetto sospetto in acqua.
Alcuni residenti sulla spiaggia di Cinar, ad Akcakoca, hanno avvistato vicino alla riva un oggetto che sembrava essere un drone e hanno allertato le forze di sicurezza, provocando un breve momento di panico tra i bagnanti. Secondo una nota dell'Ufficio del governatore di Duzce, il Centro operativo della Guardia costiera per il Mar Nero occidentale ha ricevuto una segnalazione intorno alle 16,50 del 10 agosto relativa alla presenza di un oggetto sospetto al largo della spiaggia di Cinar, ad Akcakoca.
Bİ KAMİKAZE UKRAYNA İHASI EKSİKTİ O DA GELDİ !
— Halil ibrahim ོ (@siirce_muhabbet) August 10, 2026
Akçakoca pic.twitter.com/L8q5cyTS9A
Sequestro e accertamenti
Il dispositivo è stato trasferito in un'area sicura e messo sotto controllo dalle squadre di difesa subacquea (Sas), ha riferito l'Ufficio del governatore. È stata avviata un'indagine per determinare la provenienza dell'oggetto arrivato a riva. Secondo la nota, il modello specifico e l'origine del drone dovrebbero essere chiariti al termine degli accertamenti tecnici.
Ipotesi sull'origine del drone
Alcuni osservatori hanno ipotizzato che il drone possa essere simile al Geran-2, di progettazione russa, a sua volta una variante dello Shahed-136, di progettazione iraniana.
Una serie di ritrovamenti sul Mar Nero
Non si tratta del primo episodio e, a quanto sembra, potrebbe non essere l'ultimo. Dalla fine del 2025, le autorità turche hanno registrato una serie di ritrovamenti di droni lungo e nei pressi della costa del Mar Nero. Dispositivi distrutti nella guerra in corso tra Russia e Ucraina, droni rinvenuti o precipitati in varie province del Mar Nero tra cui Ordu, Zonguldak, Bartin, Samsun, Artvin, Balikesir, ma alcuni episodi hanno riguardato anche Istanbul.
Droni di origine diversa
In diversi casi, i droni sottoposti a esame sono stati identificati come di origine russa, compresi modelli Geran-2 basati sul progetto iraniano Shahed-136, mentre altri sono stati classificati come sistemi di tipo ucraino oppure sono rimasti di origine non identificata.