AGI - Almeno 15 persone sono morte a Kiev e nella regione circostante in una nuova ondata di attacchi russi nella notte. Le autorità locali hanno riferito anche di incendi in magazzini e infrastrutture logistiche, mentre sono state udite una decina di forti esplosioni intorno a mezzanotte.
Più di cinque ore dopo, una densa colonna di fumo era ancora visibile sopra la capitale e nell'aria si avvertiva un forte odore di bruciato. Durante la notte l'aeronautica militare ucraina aveva segnalato l'avvicinamento di diversi missili balistici.
Almeno 15 morti nella regione di Kiev
Fuori dalla capitale, "quindici persone sono state uccise e 27 ferite durante l'attacco nemico notturno", hanno riferito su Telegram i servizi di emergenza ucraini. In precedenza, l'amministrazione militare della città di Kiev aveva comunicato la morte di una donna nella capitale. "La regione di Kiev ha subito ancora una volta questa notte uno degli attacchi nemici più tragici registrati finora", ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare regionale, Timur Tkachenko.
Le autorità hanno segnalato conseguenze dell'attacco in "più di sette località" della capitale, nei distretti di Holosiivskyi, Desnianskyi, Obolonskyi e Sviatoshynskyi. "Sono scoppiati incendi nei magazzini, interessando un'area molto vasta", ha riferito l'amministrazione militare, aggiungendo che sono state danneggiate anche "infrastrutture residenziali". "Nel distretto di Holosiivskyi, due persone ferite sono state estratte dalle macerie di un magazzino distrutto", ha scritto su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.
Droni e missili balistici sull'Ucraina
Secondo i servizi di emergenza ucraini, le forze russe hanno utilizzato droni e missili balistici. Gli attacchi hanno provocato incendi in magazzini e in altri siti logistici della regione. Il ministero russo della Difesa ha affermato di aver colpito centri di trasporto, logistica e distribuzione a Kiev e nella regione, coinvolti, secondo Mosca, "nello stoccaggio e nella consegna di diverse armi e attrezzature militari e nella produzione e distribuzione" di droni.
Attacchi ucraini in Russia
In Russia, la regione di Tula è stata colpita da un attacco di droni ucraini, secondo il governatore Dmitri Milyaev. La difesa aerea avrebbe abbattuto 107 velivoli senza pilota e una persona è rimasta ferita. Uno dei droni si è schiantato su un centro di smistamento di Wildberries, il colosso russo dell'e-commerce spesso definito "l'Amazon russa", provocando un incendio confermato anche dall'azienda, già presa di mira negli ultimi giorni da Kiev. Nella regione di Belgorod le autorità hanno inoltre riferito di tre feriti, almeno due dei quali in gravi condizioni, in attacchi con droni ucraini contro un'abitazione privata e un veicolo.
L'escalation degli attacchi
A più di quattro anni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, gli attacchi si sono intensificati su entrambi i lati del fronte, provocando un numero crescente di vittime civili. Kiev chiede agli Stati Uniti ulteriori missili Patriot per rafforzare la difesa del proprio spazio aereo contro gli attacchi con missili balistici russi. Sabato un attacco russo aveva ucciso dieci persone a Kiev e nella regione e provocato almeno una trentina di feriti, secondo le autorità locali. Lo stesso giorno, una nave dell'agenzia russa per l'energia atomica Rosatom era stata affondata nel Mar Nero da due droni ucraini, senza provocare vittime.
Nelle ultime settimane l'Ucraina ha intensificato gli attacchi contro infrastrutture civili russe, in particolare siti logistici ed energetici. Secondo le autorità russe, cinque persone sono morte martedì mattina in un attacco di droni ucraini nella regione di Mosca, dove Kiev avrebbe preso di mira anche magazzini di Wildberries. Si tratta di un bilancio particolarmente elevato per la regione della capitale russa, situata a diverse centinaia di chilometri dal fronte.
Il fronte e la diplomazia
Sul terreno la situazione continua a evolvere lentamente. Le due armate si contendono il controllo delle ultime città del Donbass ancora in mano ucraina, nell'est industriale del Paese, che Mosca punta a conquistare. Gli sforzi diplomatici avviati da Washington sono invece in una fase di stallo dalla fine di febbraio.