AGI - Donald Trump torna a minacciare l'Iran mentre Stati Uniti, Teheran e Oman tentano di chiudere un'intesa provvisoria per riaprire lo Stretto di Hormuz. "Lo stretto aprirà molto presto, oppure saranno colpiti molto duramente. E allora lo stretto aprirà", ha dichiarato il presidente americano in un'intervista a Fox News durante una visita in California.
Trump ha assicurato che i negoziati stanno facendo progressi e che Teheran vuole raggiungere un accordo. "Stiamo avendo ottime discussioni", ha detto. "L'unica cosa che conta sono i fatti. E loro vogliono raggiungere un accordo. Vedremo cosa succederà". Il presidente ha aggiunto di avere "tutto il tempo" necessario per valutare l'esito dei colloqui.
L'ipotesi di un'intesa di 60 giorni su Hormuz
Le dichiarazioni arrivano mentre Washington punta a raggiungere un'intesa temporanea per garantire nuovamente il transito sicuro attraverso uno dei passaggi più importanti al mondo per le forniture di petrolio e gas. Secondo Axios, Stati Uniti, Iran e Oman si stanno avvicinando a un accordo che Washington spera di poter annunciare già nelle prossime ore.
La proposta prevede un'intesa della durata iniziale di 60 giorni tra Iran e Oman, eventualmente prorogabile. Non sarebbe previsto il pagamento di pedaggi per il passaggio delle navi. Il traffico diretto verso il Golfo utilizzerebbe una rotta settentrionale, mentre quello in uscita seguirebbe una corsia meridionale attraverso le acque territoriali dell'Oman.
Lo Stretto di Hormuz è stato uno dei principali fronti della guerra iniziata il 28 febbraio con gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Nei mesi successivi l'area è stata teatro di ripetuti attacchi alle navi e nuove fasi di combattimenti. L'intesa allo studio dovrebbe servire non solo a garantire la navigazione, ma anche a favorire una nuova tregua tra Washington e Teheran e la ripresa dei negoziati sul programma nucleare iraniano.
Un uomo armato arrestato nel golf club di Trump
La visita del presidente in California è stata accompagnata anche da un caso di sicurezza. Un uomo armato era stato arrestato domenica, due giorni prima dell'arrivo di Trump, all'interno del suo campo da golf di Rancho Palos Verdes, nell'area di Los Angeles.
Il sospettato, identificato dalle autorità come il 38enne Jeanine John Taele, era stato individuato da agenti federali mentre camminava all'interno della proprietà scattando fotografie e registrando video e, secondo le autorità, sembrava osservare le attività di preparazione dei dispositivi di sicurezza per la visita presidenziale. Al momento dell'arresto gli agenti hanno trovato nella tasca dei pantaloni dell'uomo un caricatore da 16 colpi con munizioni a punta cava. La successiva perquisizione del suo veicolo ha portato al ritrovamento di una pistola carica, con un colpo in canna, e di un altro caricatore.
Gli investigatori dello sceriffo della contea di Los Angeles e dell'unità antiterrorismo dell'Fbi hanno poi perquisito l'abitazione del sospettato, dove sono stati trovati un fucile d'assalto, una pistola, un giubbotto antiproiettile, caricatori ad alta capacità, munizioni, due radio e diversi quaderni contenenti, secondo le autorità, dichiarazioni considerate "preoccupanti". La procura della contea di Los Angeles deve ancora decidere se formulare accuse. Trump è arrivato martedì sera in elicottero al golf club di Rancho Palos Verdes per partecipare a una cena di raccolta fondi organizzata dal Comitato nazionale repubblicano.
Trump attacca gli "attivisti radicali per il clima"
Nelle stesse ore Trump è tornato anche all'attacco delle norme ambientali. In un messaggio su Truth Social ha accusato gli "attivisti radicali per il clima" di avere utilizzato per troppo tempo l'Endangered Species Act, la legge statunitense sulla tutela delle specie a rischio, per "tenere in ostaggio" il Paese.
For far too long, Radical Climate Activists attempted to hold our Great Country hostage by drastically and unreasonably expanding the intended scope of the Endangered Species Act. This was complete and total regulatory overreach by unelected bureaucrats! They treated Americans… pic.twitter.com/U0yX7aNpDE
— Commentary Donald J. Trump Truth Social Posts On X (@TrumpTruthOnX) August 4, 2026
Secondo Trump, un'interpretazione eccessivamente ampia della legge avrebbe frenato la produzione di petrolio, gas naturale e legname, oltre alla costruzione di abitazioni e infrastrutture. Il presidente ha sostenuto che la sua amministrazione ha ora riportato la normativa alla sua "finalità originaria", richiamando anche precedenti interpretazioni del giudice conservatore Antonin Scalia.