AGI - Donald Trump torna a minacciare l'Iran mentre Iran e Oman hanno trovato un accordo "sulle coordinate geografiche del corridoio di navigazione" nello stretto di Hormuz. Ad annunciarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dall'agenzia Isna. "Le coordinate geografiche della rotta presa in considerazione dalle parti sono state concordate e, se alcune parti terze non ostacoleranno il processo, la dichiarazione congiunta dei due Paesi, comprendente le principali considerazioni e i punti concordati, è anch'essa nella fase di esame e redazione finale", ha spiegato.
"I colloqui tra Iran e Oman, in quanto due Paesi rivieraschi dello Stretto di Hormuz, sono in corso da circa due mesi con l'obiettivo di definire una rotta sicura per la navigazione commerciale", ha ricordato Baqaei. Le autorità iraniane "hanno esaminato gli aspetti tecnici, giuridici, di sicurezza e ambientali della questione", ha riferito, in un processo negoziale "professionale e con progressi".
Trump: "Hormuz riaprirà presto o colpiremo duramente"
Donald Trump ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz "aprirà molto presto, oppure" gli iraniani "saranno colpiti molto duramente". Il presidente americano ha parlato nel corso di un'intervista rilasciata all'emittente Fox News.
Teheran, anche con una intesa Hormuz resta insicuro per colpa degli Usa
Un'intesa con tra Iran e Oman su Hormuz, in via di finalizzazione, non renderebbe automaticamente sicuro lo Stretto viste le interferenze degli Stati Uniti, ha sottolineato Baqaei. "La chiusura dello Stretto di Hormuz è stata causata dall'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran, e dalle conseguenze di sicurezza da essa derivanti per l'intera regione", ha spiegato. "Dunque l'intesa Iran-Oman, di per sè, non può significare che lo stretto sia diventato sicuro per le navi in transito", ha proseguito, visto che i fattori di insicurezza "dovuti agli Stati Uniti, in particolare il blocco navale e altre azioni aggressive e minacciose contro l'Iran e i suoi interessi, continuano a sussistere".