AGI - La breve crisi migratoria registrata a Ceuta è tutt'altro che archiviata, con le indagini intraprese da Madrid e Rabat, nonostante i 72mila migranti entrati illegalmente nell'enclave spagnola tra il 30 e il 31 luglio scorsi siano tornati in Marocco.
La riunione straordinaria del Parlamento europeo
Dopo l'incontro in video-collegamento tra i ministri dell'Interno della Ue, domani il Parlamento europeo interromperà le vacanze agostane per una riunione straordinaria della commissione Libe (Libertà civili) sui fatti di Ceuta. Una convocazione che mostra chiaramente quanto resti alto il tema della migrazione nell'agenda politica. I deputati ascolteranno le relazioni del commissario agli Affari interni e migrazione, Magnus Brunner, e del sindaco-presidente di Ceuta, Juan Jésus Vivas Lara. Da confermare invece la presenza del ministro spagnolo Fernando Grande-Marlaska.
Le criticità a Ceuta: minorenni in condizioni disperate
A Ceuta, dove l'emergenza sembra essere passata, rimangono ancora delle criticità. Al momento, i centri per i minori non accompagnati sono in una situazione "insostenibile", secondo le autorità locali. Tra le circa 2.500 persone rimaste, si contano 528 minori non accompagnati che vivono in condizioni disperate, con accesso limitato a cibo, acqua, alloggio e servizi igienici. È stato il sindaco-presidente Vivas, del Partito popolare all'opposizione in Spagna, a lanciare l'allarme: "Questa è una situazione assolutamente insostenibile", ha detto all'emittente Rtve, per poi aggiungere che c'è "un alto rischio per l'ordine pubblico e la sicurezza" poiché i centri di accoglienza vivono una condizione di sovraffollamento.
Incriminate 25 persone per immigrazione clandestina
Intanto, le autorità da entrambe le parti del confine stanno svolgendo le proprie indagini su quanto accaduto. La Procura di Tetouan, in Marocco, ha formalmente incriminato 25 persone sospettate di avere organizzato gli attraversamenti irregolari. I presunti trafficanti sono accusati di avere aiutato migranti a valicare il confine e di avere trasportato passeggeri senza avere licenza. Non solo, alcuni di loro sono stranieri che avevano il visto scaduto e avrebbero anche aggredito le forze dell'ordine marocchine. In Spagna, invece la magistratura sta cercando di capire se qualcosa sia andato storto nella gestione di questa emergenza. I giudici hanno chiesto alla Guardia Civil se avessero ricevuto dei segnali di una possibile ondata di arrivi e magari li abbia sottovalutati. Domande ritenute rilevanti alla luce di un nuovo allarme per il 15 agosto, quando l'enclave potrebbe essere nuovamente presa d'assalto.