AGI - Donald Trump, nel suo discorso al gala dei corrispondenti della Casa Bianca, ha scherzato ipotizzando il terzo mandato presidenziale, cosa negata dalla Costituzione americana. "La seconda volta è stata migliore della prima, e la terza sarà migliore ancora", ha detto, per poi aggiungere: "Sto scherzando".
Trump indossa il cappellino rosso della campagna
ll presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto, come provocazione per i media, "sono lieto di annunciarvi la mia intenzione, per certi versi è uno scoop, di correre per la terza volta da presidente", e poi ha indossato il cappellino rosso con scritto "Trump 2028". Durante il suo discorso, Trump ha anche sottolineato di "essere al numero uno su TikTok", indicandosi come il personaggio più popolare sulla piattaforma social.
Trump insulta i giornalisti
Il presidente americano ha poi insultato giornalisti, rappresentanti democratici, come Alexandria Ocasio-Cortez, comici e personaggi famosi che lo hanno criticato, come il re del rock Bruce Springsteen, di cui ha detto "è messo male, cosa gli è successo?". Nel suo intervento al gala dei corrispondenti della Casa Bianca, Trump ha elencato in modo ironico una serie di giornalisti, tra cui Don Lemon, ex della Cnn, definendolo uno dal "basso quoziente d’intelligenza" e il "più stupido della televisione". Poi ha definito "terribili" i conduttori televisivi Jimmy Kimmel, Jimmy Fallon e Stephen Colbert, molto critici nei suoi confronti. La platea reagisce con tiepidi applausi.
"Sull'Iran sento solo notizie false"
Secondo Trump i giornalisti, sostenendo che non raccontano la verità sulla guerra con l’Iran. "Ho sentito solo notizie false. Ma la loro marina non esiste più, l’aviazione non esiste più, non hanno più radar", ha detto, per poi ribadire che l’Iran "non avrà mai il nucleare", suscitando un po’ di applausi nella platea di giornalisti del gala dei corrispondenti della Casa Bianca.
Trump ha poi raccontato di ricevere una "telefonata ogni 3,7 minuti" e spesso sono giornalisti che lo chiamano da tutto il Paese. Molti corrispondenti della Casa Bianca hanno confermato che il presidente risponde spesso direttamente alle telefonate, anche da numeri sconosciuti, e parla con il giornalista di turno, anche senza conoscerlo.
Raffica di offese, è gelo in sala
Il discorso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al gala dei corrispondenti della Casa Bianca è diventato un lungo elenco di insulti, che ha fatto calare il gelo nella sala del Waldorf Astoria. Trump ha rivolto insulti al governatore della California Gavin Newsom e a quello dell’Illinois JB Pritzker, del quale ha detto, fingendo di rivolgersi a una persona presente nel pubblico, "per favore non chiamarlo grasso maiale".
Trump ha anche sostenuto che la deputata democratica Ilhan Omar, somala, definita "disonesta", "non sarebbe dovuta trovarsi in questo Paese". Poi ha preso di mira il candidato democratico in Texas James Talarico, dicendo che "odia le armi, odia il petrolio, odia il sesso, odia le donne". Il discorso, tradizionalmente breve e autoironico, è stato più lungo del solito sfiorando i 60 minuti.
Hotel Waldorf Astoria di Washington blindato
Gli ospiti al gala dei corrispondenti della Casa Bianca, al Waldorf Astoria di Washington, sono arrivati passando rigorose misure di sicurezza, tra cui due metal detector. Tutti dovevano mostrare un documento identificativo e il biglietto elettronico registrato sul cellulare. Il gala viene organizzato stasera a tre mesi da quello interrotto a causa di un attentato, poi sventato dagli agenti del Secret Service.
Il video che critica Trump
Prima del discorso di Trump, al gala dei corrispondenti della Casa Bianca hanno mandato in onda un filmato incentrato sulla libertà d'espressione e sul rispetto che il governo deve avere verso la stampa e sul suo dovere di "accettare anche le domande scomode".
Il messaggio arriva dopo un altro anno di duri scontri tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i media. Trump sta seguendo dal suo posto il filmato, in cui appare il presidente mentre insulta e intimidisce i giornalisti. Nel filmato scorrono i commenti dei vecchi giornalisti, tra cui il leggendario Dan Rather, tutti in difesa della libertà di stampa.
Applausi da metà sala
Il tycoon ha concluso il suo lungo intervento al gala dei corrispondenti ed è partito il brano "Ymca" dei Village People, lo stesso che viene usato alla fine dei comizi del tycoon. Una parte della platea di giornalisti ha applaudito e si è alzata in piedi, l’altra metà no.
Nessun attacco in Iran durante la cena
Non c'è stata l'attesa quattordicesima ondata di attacchi notturni delle forze americane in Iran. Con il presidente americano Donald Trump impegnato alla cena dei corrispondenti dalla Casa Bianca, il Pentagono ha fatto tacere le armi.
Non un caso, secondo diversi media, la breve tregua potrebbe avere avuto lo scopo di lasciare i riflettori tutti sull'atteso intervento di Trump al gala, riconvocato dopo che il precedente appuntamento del 25 aprile era stato interrotto da una sparatoria tra agenti federali e un uomo armato che aveva tentato di entrare nella sala.
Ma potrebbe anche trattarsi della calma prima della tempesta: da giorni si susseguono mosse dei militari americani che lasciano pensare a un'imminente escalation. E sono state fatte filtrare alla stampa indiscrezioni sulla crescente frustrazione del presidente per il fallimento dei negoziati. "Il presidente è entrato in modalità vendetta", ha scritto ieri il Wall Street Journal citando fonti vicine alla Casa Bianca