AGI - Un escursionista svizzero di 58 anni è morto dopo aver perso conoscenza durante la salita del Monte Fuji, portando a due il numero delle vittime dall'inizio della stagione alpinistica, avviata il primo luglio. Nella stessa giornata i soccorritori hanno tratto in salvo una donna giapponese di 99 anni, rimasta ferita durante la scalata e costretta a trascorrere la notte in un rifugio di montagna. Secondo la polizia giapponese, l'uomo è stato rianimato sul posto e trasportato in ospedale, dove è stato dichiarato morto all'arrivo.
La società svizzera per il suicidio assistito Exit lo ha identificato come il proprio direttore generale, Bernhard Sutter, precisando che è deceduto in seguito a un'emergenza medica mentre si trovava in vacanza in Giappone con la famiglia. La vittima è la seconda della stagione dopo un giapponese di 65 anni, morto il 17 luglio in seguito a una caduta nella quale avrebbe battuto la testa.
Soccorsa l'escursionista ferita
È stata invece soccorsa Tome Sagawa, 99 anni, che si era ferita il giorno precedente durante il tentativo di scalare la montagna più alta del Giappone e aveva trascorso la notte in un rifugio.