AGI - Coloni israeliani hanno attaccato violentemente e incendiato una moschea, nonché alcune case e almeno un'auto, nel villaggio palestinese di Tuwani, (a sud di Hebron in Cisgiordania), reso noto nel documentario vincitore dell'Oscar nel 2025 "No Other Land".
La denuncia di uno dei co-registi che vive nel villaggio di Ruwani, in Cisgiordania
"Nel mio villaggio si sta consumando un pogrom. Coloni terroristi hanno incendiato la moschea e diverse case e stanno attaccando gli abitanti", ha denunciato su Instagram Basel Adra, uno dei co-registi della produzione israelo-palestinese e originario di Tuwani. Secondo l'attivista Osama Majamra, che ha parlato con l'agenzia Wafa, i coloni erano armati e protetti dall'esercito israeliano.
"I soldati dell'occupazione hanno anche sparato proiettili veri, ma nessuno è rimasto ferito", ha aggiunto. Le immagini delle telecamere di sicurezza, condivise da un altro attivista, mostrano un gruppo di almeno quindici individui mascherati che lanciano quelle che sembrano essere molotov contro le case, che prendono fuoco in pochi secondi.
Last night, dozens of settlers from the Me'on outpost launched a combined attack on the Palestinian village of Tuwani, burning a car and the mosque, while another force attempted to burn an additional house while pouring flammable material on a village resident who survived.…
— MagicalM (@MagicalM999) July 19, 2026
Sfollati con la forza
Da giugno, Israele ha sfollato con la forza 63 comunità palestinesi, abitate da circa 4.300 palestinesi, nelle aree C e B, e altri 454 residenti erano stati costretti ad abbandonare le proprie case in quindici comunità parzialmente sfollate, secondo i dati dell'Ong israeliana B'Tselem. Inoltre il governo israeliano sta finanziando nuovi insediamenti a un ritmo senza precedenti, anche nella parte settentrionale della Cisgiordania occupata, oltre a strade, telecamere di sorveglianza, elettricità, acqua e veicoli per i coloni.