AGI - Il Comando Centrale delle forze armate Usa (CENTCOM) ha annunciato di aver lanciato una serie di attacchi contro l'Iran, per la settima notte consecutiva. Secondo la dichiarazione, gli attacchi hanno lo scopo di "continuare a indebolire le capacità militari di Teheran".
Otto persone sono state uccise e altre venti sono rimaste ferite nei raid americani condotti in varie zone dell'Iran, stando all'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna. Tra le vittime figurano tre civili che, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post sui social media, sarebbero stati uccisi in un attacco contro un ponte nei pressi di Bandar Khamir, circa 80 chilometri a ovest di Bandar Abbas, lungo lo Stretto di Hormuz. Per il New York Times, in una fotografia pubblicata insieme al suo messaggio, una delle persone uccise sembra essere un bambino. Secondo l'Irna, il bilancio complessivo delle vittime causate dagli attacchi statunitensi dall'inizio di luglio sarebbe salito a 38 morti.
Dal canto loro, le Forze armate iraniane hanno dichiarato di aver lanciato un missile da crociera contro una nave americana "ostile" nell'Oceano Indiano settentrionale. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno anche annunciato l'abbattimento di un drone statunitense RQ-11 nella provincia del Khuzestan. Lo riportano i media iraniani, secondo i quali l'apparecchio è stato intercettato e abbattuto con armi leggere nella città di Ramshir.
L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, citando un funzionario anonimo, ha invece detto che la marina iraniana ha attaccato un'imbarcazione battente bandiera thailandese nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito dal funzionario, la nave stava tentando di attraversare il canale senza l'autorizzazione della Marina iraniana, nonostante fosse stata avvertita.
Pasdaran, "avanti con gli attacchi"
L'Iran continuerà gli attacchi contro obiettivi Usa nella regione mediorientale finchè non si fermeranno i raid delle truppe americane nel sud della Repubblica islamica e nella zona di Hormuz. E' l'avvertimento lanciato dai Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani. "Gli attacchi efficaci e mirati da tutto l'Iran contro il nemico continueranno" finchè non cesseranno gli attacchi "sulla costa meridionale e sullo Stretto di Hormuz", ha avvertito sui social il comandante delle Forze Aerospaziali dei Pasdaran, Majid Mousavi, sottolineando che "Teheran e il sud sono una cosa sola e indivisibile come l'Iran".
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver attaccato un deposito di droni americani in Bahrein. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana IRNA, precisando che le Guardie Rivoluzionarie "hanno distrutto il principale centro di intelligenza artificiale del Bahrein utilizzando missili balistici e droni".
Axios, Usa valutano se colpire gli impianti nucleari
L'amministrazione del Presidente statunitense Donald Trump sta valutando la possibilità di ampliare la portata degli attacchi militari contro l'Iran, includendo l'ipotesi di colpire nuovamente gli impianti nucleari, e al contempo sta inviando decine di aerei cisterna in Israele in preparazione di una possibile escalation delle operazioni. Lo scrive Axios.
Il sito web ha citato tre funzionari americani e israeliani secondo i quali Washington avrebbe informato Israele della sua decisione di inviare ulteriori aerei per il rifornimento in volo, una mossa volta a supportare eventuali operazioni militari qualora si decidesse di estendere la campagna contro l'Iran.
Secondo quanto riportato, Trump starebbe valutando un'offensiva più ampia rispetto agli attuali attacchi concentrati intorno allo Stretto di Hormuz, dopo essere stato informato su diversi nuovi piani militari durante una riunione nella Situation Room della Casa Bianca martedì.
Secondo Axios, funzionari statunitensi hanno aggiunto che una delle opzioni prese in considerazione è quella di lanciare nuovi attacchi contro gli impianti nucleari iraniani con l'obiettivo di seppellire più in profondità le scorte di uranio esistenti. Non è ancora giunto alcun commento ufficiale da parte della Casa Bianca o del Dipartimento della Difesa statunitense in merito alla notizia di Axios.