AGI - Il fumo degli enormi incendi che stanno devastando il Canada ha attraversato il confine nord degli Stati Uniti e ricoperto vaste aree del Paese provocando allarmi sulla qualità dell'aria in diversi Stati del Midwest e del Nord-Est, da New York a Philadelphia, Boston e Detroit.
Ma oltre all'emergenza ambientale, la nube di cenere ha acceso una nuova battaglia politica, con esponenti dell'area Maga, la base trumpiana, che hanno trasformato il problema in uno scontro con Ottawa.
Accuse repubblicane al Canada
Alcuni esponenti repubblicani hanno accusato il governo canadese di non aver gestito adeguatamente le foreste e hanno chiesto misure punitive contro il vicino Paese.
Proposte di sanzioni e inchieste
Il senatore dell'Ohio Bernie Moreno è arrivato a proporre un'inchiesta sugli effetti degli incendi canadesi e ipotizzato sanzioni che includerebbero anche restrizioni sui visti e l'espulsione dell'ambasciatore canadese.
Reazioni sui social e proposta del 51esimo Stato
Sui social la reazione è stata ancora più accesa. Katie Miller, moglie dell'ex consigliere di Donald Trump Stephen Miller, ha rilanciato l'idea, già sostenuta in passato dal Presidente Donald Trump, che la soluzione sarebbe trasformare il Canada nel 51esimo Stato americano.
Critiche e contestazioni degli osservatori
"Ecco perché il Canada dovrebbe essere il 51* Stato", ha scritto commentando la crisi degli incendi, ma senza spiegare perché il far parte degli Stati Uniti avrebbe evitato questo tipo di emergenza ambientale. Anche altri parlamentari repubblicani hanno accusato il Canada di "negligenza" nella gestione del patrimonio forestale, sostenendo che Ottawa avrebbe dovuto prevenire la propagazione dei roghi.
Le critiche hanno però provocato ironie e contestazioni da parte di molti osservatori, che hanno sottolineato come gli incendi boschivi siano fenomeni complessi legati a siccità, temperature estreme e cambiamenti climatici, non semplicemente a decisioni amministrative.
Emergenza ambientale e qualità dell'aria
Nel frattempo, la realtà sul terreno resta quella di una grave emergenza ambientale: centinaia di incendi continuano a bruciare in Canada e il fumo ha raggiunto città americane come Chicago e New York, dove le autorità hanno emesso da giorni avvisi sulla qualità dell'aria e distribuito mascherine protettive. Milioni di persone sono state esposte a livelli elevati di particolato fine, con raccomandazioni a limitare le attività all'aperto.
Risposta del governo canadese
Il premier canadese Mark Carney ha risposto alle accuse ricordando che la crisi degli incendi è un problema condiviso e legato a fenomeni globali, in un chiaro riferimento al ruolo del cambiamento climatico e alle responsabilità comuni dei due Paesi.
Trump, "Ottawa paghi i danni"
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scritto sulla sua piattaforma social Truth di ritenere il Canada responsabile della mancata corretta manutenzione delle sue foreste e che gli Stati Uniti subiscono danni inutili a causa dell'aria inquinata, sporca e malsana, la cui qualità è pericolosa. Trump ha inoltre affermato che chiamerà Carney "per chiarire quali siano le loro intenzioni al riguardo" e ha minacciato: "Il costo è incalcolabile. Il Canada si è rifiutato di impegnarsi nella gestione forestale di base e nella rimozione dei detriti. Si tratta di negligenza intenzionale, che costa agli Stati Uniti miliardi di dollari. Questo costo deve essere aggiunto ai dazi doganali che il Canada paga".