AGI - Andy Burnham è stato confermato nuovo leader del partito laburista, attualmente al governo, e si appresta ora a diventare il primo ministro della Gran Bretagna, a partire dal prossimo lunedì 20 luglio.
Burnham e la nuova speranza
"Siamo uniti e mettiamo la forza che deriva da questa unità al servizio delle persone e dei luoghi che attendono da troppo tempo che la politica restituisca loro la speranza. Ed è proprio questo che faremo: restituiremo loro la speranza". Con queste parole Andy Burnham ha accolto la nomina a nuovo leader del partito laburista britannico da parte dell'assemblea straordinaria del partito. Burnham, in tale occasione, ha anche reso omaggio al suo predecessore sottolineando come "Sotto la guida di Keir Starmer, siamo passati dalla nostra peggiore sconfitta a una delle più grandi vittorie della nostra storia. Keir ha riportato il Labour nella condizione di poter cambiare la vita delle persone, ed è proprio ciò' che stiamo facendo da due anni a questa parte. Nuovi diritti per i lavoratori e per gli inquilini, liste d'attesa del Servizio Sanitario Nazionale in calo per la prima volta da anni - credo addirittura dai tempi in cui ero io ministro della Salute". "Oggi lo ringraziamo per il servizio reso al nostro partito e al nostro Paese", ha continuato.
Le 5 priorità
Burnham, successivamente, ha delineato le cinque priorità che guideranno la sua leadership, promettendo di rendere il Labour "migliore" attraverso un partito più unito, un cambiamento della linea politica e una maggiore devoluzione dei poteri. "Per prima cosa, lavorerò instancabilmente per costruire una cultura di un unico team Labour, perché il cambiamento comincia da noi", ha dichiarato Burnham, sostenendo che le divisioni interne rappresentano "un lusso" che "ricade soprattutto sulle persone che hanno più bisogno del Labour". Il politico ha ricordato di aver sostenuto "tutti i leader del Labour" nel corso della sua vita politica, perchéritiene che "un Partito laburista e un movimento laburista uniti rappresentino la migliore speranza per il nostro Paese".
Un leader per la Gran Bretagna intera
Tra gli impegni annunciati figurano anche la promozione di "una nuova politica", il cambiamento della "direzione politica" del partito e la volontà di essere un leader per "tutto" il Regno Unito, "per il nord, il sud, l'est e l'ovest, per la Scozia, il Galles e l'Irlanda del Nord". Burnham ha inoltre promesso di trasferire il potere decisionale da Westminster e Whitehall ai territori, con l'obiettivo di "restituirlo al luogo in cui vivete".
Il futuro primo ministro ha poi sottolineato la sua nuova direzione politica, spiegando che: "Collaboreremo con altri partiti quando possibile, ma lo faremo con la chiarezza di sapere esattamente qual è la nostra posizione. Come vostro leader, definirò una direzione che sarà distintamente laburista". "Non cercheremo di superare i Verdi in quanto a ecologismo, ne' di superare Reform su Reform, ne' di fare ciò che abbiamo fatto in passato: indossare troppi abiti conservatori", ha sottolineato.
Una squadra da definire
Burnham, ha dichiarato anche di non aver ancora deciso chi farà parte della sua squadra di vertice, smentendo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore sulla composizione del futuro gabinetto ombra. Le dichiarazioni arrivano dopo le voci secondo cui l'attuale ministra dell'Interno, Shabana Mahmood, potrebbe essere nominata cancelliera dello Scacchiere. "Io guiderò questo partito con questo spirito, senza cercare di sospendere o punire membri che abbiano posizioni di principio diverse dalle mie, ma costruendo l'unita' nel rispetto di tutte le sfumature di opinione", ha affermato Burnham. "E, contrariamente a quanto continuerete probabilmente a leggere, non ho ancora preso alcuna decisione su chi far parte della squadra di vertice, ma lo farò presto", ha aggiunto. "Quando l'avrò fatto, vedrete che rifletterà tutte le componenti del nostro partito, tutte le comunità, e rispecchierà il vostro posto all'interno di questo grande partito: un Labour più forte e più unito, capace di rafforzare anche una Gran Bretagna più forte e più unita", ha concluso.
Il piano di Burnham
L'ex sindaco di Manchester ha anche osservato che molti cittadini sono esasperati dalla politica e finiscono per "disinteressarsene". "Non siamo stati abbastanza bravi", ha ammesso, aggiungendo che gli elettori del collegio di Makerfield hanno concesso al Labour "un'ultima possibilità" per cambiare. Secondo Burnham, il partito dovrà concentrarsi sulla risoluzione dei problemi piuttosto che sulla contrapposizione politica, affrontando le grandi questioni trascurate negli ultimi anni, tra cui l'assistenza sociale. Definendosi un leader del Labour "favorevole alle imprese", Burnham ha promesso di favorire la reindustrializzazione del Paese e di migliorare il sistema educativo, con l'obiettivo di offrire a tutti "un percorso nella vita".
Nel passaggio conclusivo del discorso, Burnham ha riconosciuto di non aver sempre fatto tutto nel modo giusto. "Mi dispiace per le volte in cui non sono stato all'altezza, ma ho sempre dato tutto me stesso", ha dichiarato, aggiungendo di aver saputo ascoltare e imparare dai propri errori. "So in cosa credo e so cosa voglio fare: ho un piano", ha detto.
Concludendo il suo intervento, Burnham ha infine promesso di "riportare la speranza" alla guida del Labour. "Credo in tutti voi e sono convinto che possiamo farcela", ha affermato, ricevendo una standing ovation e un lungo applauso dal pubblico.