AGI - I ministri dello Sport di nove Paesi europei chiedono di escludere il Comitato olimpico internazionale (Cio) e altre federazioni sportive "le cui azioni siano incompatibili con i valori dell'Unione europea" dai programmi di finanziamento europei. Lo si legge in una lettera firmata dai ministri dello Sport di Svezia, Estonia, Paesi Bassi, Lituania, Lettonia, Polonia, Romania, Finlandia e Danimarca e indirizzata al commissario europeo allo Sport, Glenn Micallef.
Il contenuto della lettera
"Nonostante le ripetute dichiarazioni e gli appelli dei ministri dell'Unione europea e di altri Paesi, che invitavano le organizzazioni sportive internazionali a non consentire ad atleti, allenatori, arbitri e funzionari russi e bielorussi di partecipare alle competizioni sportive internazionali fino alla fine della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, il Comitato Olimpico Internazionale e alcune organizzazioni sportive internazionali hanno scelto una strada diversa", si legge nella missiva.
"Desideriamo esprimere seria preoccupazione per il fatto che alcune organizzazioni sportive internazionali abbiano scelto di non allineare le proprie decisioni a questi valori fondamentali. Così facendo, hanno dimostrato una chiara divergenza rispetto ai valori sui quali è fondata l'Unione europea", aggiungono i ministri, che chiedono quindi all'esecutivo europeo di "valutare le misure necessarie affinché le organizzazioni le cui azioni siano incompatibili con i valori dell'Unione europea non beneficino del sostegno finanziario dell'Ue".
La fine di finanziamenti e programmi
"Cio' dovrebbe comprendere, in particolare, i finanziamenti nell'ambito del programma Erasmus+ e di altri programmi pertinenti dell'Ue, nonché garantire che tali organizzazioni non svolgano un ruolo di primo piano nei forum e nelle piattaforme di cooperazione dell'Unione europea, incluso il Forum dello Sport dell'Ue", viene sottolineato. "È deplorevole che si debba prendere in considerazione l'adozione di simili misure. Tuttavia, qualora tali organizzazioni scelgano di non rispettare i valori che l'Unione europea intende promuovere e difendere, l'accesso ai finanziamenti dell'Ue e ai relativi benefici dovrebbe rimanere sospeso fino a quando esse non dimostreranno un rinnovato impegno verso tali principi", concludono i nove ministri.