AGI - Il senatore repubblicano statunitense Lindsey Graham, uno dei principali alleati del presidente Donald Trump, è morto ieri all'età di 71 anni dopo una "breve e improvvisa malattia". Graham, noto soprattutto per il suo impegno in politica estera, era un convinto sostenitore della guerra contro l'Iran e negli ultimi anni aveva sollecitato sia l'amministrazione Trump sia quella Biden a sostenere la lotta dell'Ucraina contro l'invasione russa.
Le parole di Trump
Trump ha reso omaggio all'influente senatore, definendolo "una delle persone migliori" in un messaggio pubblicato su Truth. Graham aveva tentato senza successo di ottenere la candidatura repubblicana alla Casa Bianca nel 2016. "Non ci posso credere, era uno di famiglia", ha detto poi Trump a NbcNews. "Ci avevo parlato ieri sera, stava bene ma mi aveva detto che era stano", ha raccontato il presidente parlando una "grande perdita". "Ciò che rende il tutto ancora più strano è che ieri sera, verso le sette, ho ricevuto una telefonata da lui, che diceva che era tutto pronto per il Save America Act. Stava spingendo per il Save America Act come un matto", ha detto Trump al programma "Meet the Press" della NBC.
"Ha detto di essere un pò stanco", ha ricordato Trump, aggiungendo di essere appena rientrato da un lungo viaggio in Ucraina. Trump ha affermato che al termine della telefonata ha detto a Graham: "Ci vediamo presto. Vieni quando vuoi". "Veniva spesso alla Casa Bianca perchè mi era simpatico. Non si può fare lo stesso con tutti", ha aggiunto.
La campagna
Durante quella campagna aveva messo in guardia il partito dal sostenere Trump, definendolo un politico che "alimenta le divisioni razziali, xenofobo e intollerante sul piano religioso". Il loro rapporto si deteriorò ulteriormente dopo l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, quando Graham dichiarò ai colleghi repubblicani: "Non contate più su di me, quando è troppo è troppo". Successivamente votò però contro la condanna di Trump nel processo di impeachment. I due ricucirono in seguito i rapporti e Graham sostenne Trump nella nuova corsa alla Casa Bianca.
L'omaggio di Netanyahu e il suo rapporto con Israele
Graham era anche uno dei più convinti sostenitori di Israele e delle posizioni più dure nei confronti dell'Iran. "Lindsey era un grande amico di Israele e un caro amico personale", ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il presidente israeliano Isaac Herzog si è detto "sconvolto e con il cuore spezzato".
Graham era stato eletto per la prima volta alla Camera dei Rappresentanti nel 1994 e successivamente al Senato nel 2002. Era stato poi rieletto nel 2008, nel 2014 e nel 2020 e ricopriva da ultimo la carica di presidente della commissione Bilancio del Senato. Il governatore della South Carolina, Henry McMaster, lo ha definito "insostituibile". "Il più tenace dei combattenti per la South Carolina e per l'America, oltre che un amico leale e costante", ha scritto McMaster su X.
La carriera militare
Prima della carriera politica, Graham aveva prestato servizio come avvocato militare, raggiungendo il grado di colonnello dell'Aeronautica. Un'esperienza che contribui' a formare il suo orientamento interventista in politica estera. Nel 2002 votò a favore dell'intervento militare in Iraq dopo gli attentati dell'11 settembre e successivamente sostenne una presenza statunitense di lungo periodo in Afghanistan. Fu inoltre un frequente critico della politica estera dell'allora presidente Barack Obama, che nel 2015 definì "un debole avversario del male" per la decisione di negoziare un accordo sul nucleare con l'Iran.
Graham aveva incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev appena venerdì, sostenendo, secondo quanto riferito, nuove e più severe sanzioni economiche contro la Russia e i suoi alleati.