AGI - L'ex emiro del Qatar, Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, è morto oggi all'età di 74 anni. Lo ha annunciato il Diwan dell'Emiro, ricordando la scomparsa dell'uomo che ha guidato il Paese dal 1995 al 2013 e che sorprese il mondo arabo abdicando volontariamente in favore del suo quarto figlio, l'attuale emiro Tamim bin Hamad Al Thani. Salito al potere nel 1995 con un colpo di palazzo incruento che depose il padre, Sheikh Khalifa, Hamad ereditò un piccolo emirato periferico e con risorse limitate, trasformandolo in uno dei protagonisti della scena regionale e internazionale. Nel giro di pochi anni pose le basi per il rapido sviluppo del Qatar, facendone uno dei maggiori produttori mondiali di gas naturale liquefatto. Un ruolo centrale in questa strategia fu svolto dalla creazione della Qatar Investment Authority, il fondo sovrano incaricato di investire miliardi di dollari, soprattutto all'estero.
Mattarella: profonda tristezza per la scomparsa dell'Emiro Hamad
"Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Suo Padre l'Emiro Hamad bin Khalifa Al-Thani. Un lutto che colpisce il Paese in un momento di particolare complessità per i nuovi, inaccettabili attacchi iraniani, cui il Qatar risponde con equilibrio e volontà di mediazione. Il compianto Emiro sarà ricordato per la Sua storica guida dell'Emirato e, in Italia, anche per l'amicizia nei confronti del nostro Paese. In spirito di sincera vicinanza al dolore di Vostra Altezza, La prego di accogliere le espressioni del più sincero cordoglio della Repubblica italiana e le mie personali condoglianze". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Sua Altezza Tamim bin Hamad Al-Thani, Emiro dello Stato del Qatar.
Storico alleato degli Usa
Storico alleato degli Stati Uniti, Sheikh Hamad riusci' anche a consolidare il ruolo del Qatar nella politica araba, assumendo di volta in volta funzioni di mediatore, finanziatore e attore diplomatico. Tra le iniziative più significative del suo regno vi fu il lancio, nel 1996, dell'emittente internazionale Al Jazeera, divenuta uno dei principali strumenti di influenza del Qatar e protagonista durante le rivolte delle Primavere arabe.
Sul piano interno introdusse alcune riforme politiche, tra cui l'approvazione tramite referendum, nel 2003, di una Costituzione che prevedeva la separazione tra potere esecutivo, legislativo e giudiziario, pur mantenendo il potere esecutivo nelle mani dell'emiro e del suo governo.
Nel 2013 decise di abdicare volontariamente in favore del figlio Tamim, una scelta rara in Medio Oriente, dove i leader rimangono spesso al potere fino alla morte. Dopo l'abdicazione mantenne un profilo pubblico molto discreto, apparendo solo sporadicamente. Fu ancora durante il suo regno che il Qatar ottenne, nel 2010, l'assegnazione dell'organizzazione dei Mondiali di calcio del 2022. Sempre sotto il suo governo il Qatar inizio' a destinare centinaia di milioni di dollari alla Striscia di Gaza, finanziando tra l'altro progetti infrastrutturali lungo la costa. Un ospedale di Gaza City porta il suo nome.
Piccola penisola affacciata sul Golfo, il Qatar ha una superficie di 11.437 chilometri quadrati e una popolazione di circa 2,5 milioni di abitanti, in gran parte stranieri. Governato dalla famiglia Al Thani dalla meta' del XIX secolo, il Paese rifiuto' di aderire alla federazione degli Emirati Arabi Uniti al momento dell'indipendenza, ottenuta nel 1971 dopo 55 anni di protettorato britannico.