AGI - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollecitato progressi negli accordi di licenza per i missili Patriot e nel progetto europeo congiunto di difesa missilistica balistica, a seguito dell'ultimo attacco notturno russo, durante il quale sono stati lanciati 121 droni e 12 missili, sei dei quali balistici, che l'Ucraina non è stata in grado di intercettare.
Le parole de Presidente ucraino su X
"Ci aspettiamo che i nostri partner mantengano le promesse relative ai pacchetti di aiuti concordati al vertice NATO per contribuire a proteggere la nostra popolazione. Dobbiamo procedere il più rapidamente possibile con gli accordi di licenza per i missili Patriot e con il progetto congiunto europeo di difesa missilistica balistica. In questo momento, la massima priorità per tutte le nostre istituzioni è rendere tutto ciò una realtà", ha scritto Zelensky in X. Secondo l'Aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato sei missili balistici Iskander-M/S-400 dalla regione di Bryansk, in Russia, quattro missili aria-aria guidati Kh-59/69 dallo spazio aereo della penisola ucraina di Crimea, annessa da Mosca nel 2014, e due missili antiradar Kh-31 dal Mar Nero a partire dalle 18:00 di ieri. Inoltre, nel suo attacco notturno, la Russia ha utilizzato contro l'Ucraina 121 droni d'attacco Shaehd, Gerbera e Italmas, nonché repliche di droni Parody.
L'impatto dei missili
Secondo quanto riportato su Telegram, i missili sono stati lanciati dalle regioni russe di Kursk, Milerovo, Oryol e Primorsko-Akhtarsk, dalla zona occupata della regione ucraina di Donetsk e da Chauda e Gvardiyske in Crimea. "I nostri difensori sono riusciti ad abbattere la maggior parte dei bersagli, ma non i missili balistici", ha dichiarato Zelensky. Secondo il rapporto dell'Aeronautica militare, alle 8:30 di sabato, la difesa aerea aveva abbattuto o neutralizzato due missili aria-aria guidati Kh-59/69 e 111 droni nemici nel nord, sud ed est del Paese. L'impatto di missili balistici, due missili aria-aria guidati e sette droni d'attacco è stato registrato in undici località, mentre in tre sono caduti detriti di velivoli abbattuti.
L'Aeronautica militare sta verificando le informazioni sui due missili antiradar e, al momento della pubblicazione del rapporto, ha avvertito che l'attacco era ancora in corso e che diversi droni nemici erano ancora presenti nello spazio aereo. Zelensky ha riferito che undici persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a Kiev durante l'attacco notturno e ha aggiunto che i danni alle infrastrutture civili sono stati registrati anche prima che venisse diramato l'allarme aereo. Nella capitale ucraina sono stati danneggiati edifici residenziali, uffici e un seminario teologico.
Le operazioni di bonifica continuano anche nelle regioni di Odessa, Sumy, Kharkiv e Chernihiv, ha aggiunto il presidente.
L'arcivescovo Gallagher in Ucraina
"Inviterai i fedeli riuniti a implorare la pace per il mondo e per le famiglie, nonché a rimanere fedeli ai comandamenti di Dio". Mentre il conflitto continua a insanguinare l'Ucraina e a destabilizzare l'Europa, Papa Leone XIV lancia un nuovo e forte appello per una pace giusta e duratura. Con una lettera indirizzata all'arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede, il Pontefice torna a invocare pace e stabilità per l'Ucraina e l'Europa, nominando il prelato inglese suo Inviato speciale alle celebrazioni del 35esimo anniversario del ripristino delle strutture della Chiesa cattolica di rito latino in Ucraina, che si svolgeranno il prossimo 19 luglio nel Santuario nazionale della Madre di Dio del Sacro Scapolare di Berdychiv.
La missione assume un significato che va ben oltre la ricorrenza ecclesiale. Nella lettera, infatti, Leone XIV affida al suo rappresentante un preciso mandato pastorale rivolto a un Paese che continua a vivere il dramma della guerra.Il Papa chiede anzitutto a monsignor Gallagher di farsi interprete della sua vicinanza al popolo ucraino, scrivendo: "Ti preghiamo di affidare al Signore, con animo riconoscente, tutti i fedeli vivi e defunti di quel popolo, che soffre immensamente a causa della ferocia della guerra". Parole che esprimono la partecipazione della Santa Sede al dolore di una popolazione segnata da oltre quattro anni di conflitto, con migliaia di vittime, città devastate e milioni di sfollati.
Nella lettera, il Pontefice ricorda anche la storia sofferta della Chiesa cattolica nel Paese ripercorrendo le persecuzioni subite dai fedeli di rito latino, in particolare durante il regime sovietico, quando le autorità civili tentarono di cancellarne completamente la presenza. Dopo quegli anni di oppressione, osserva Leone XIV, la Chiesa "ha ritrovato la sua vita e il suo sviluppo" e oggi celebra con gratitudine il trentacinquesimo anniversario della ricostituzione delle proprie istituzioni.
Il rituale a Berdychiv
Le celebrazioni di Berdychiv ricorderanno inoltre il venticinquesimo anniversario del viaggio apostolico di san Giovanni Paolo II in Ucraina, avvenuto nel 2001 e considerato una tappa fondamentale nella storia della Chiesa del Paese. A monsignor Gallagher, il Papa affida anche il compito di presiedere la celebrazione eucaristica a suo nome e di trasmettere ai presenti "il mio cordiale saluto e la mia paterna vicinanza". Al termine delle celebrazioni, l'arcivescovo impartirà la benedizione apostolica, a nome del Pontefice, ai vescovi dei due riti cattolici, ai sacerdoti, ai religiosi, ai fedeli laici, alle autorità civili e a tutti coloro che prenderanno parte all'evento.