AGI - Il dragone è sempre più attivo nello spazio. La Cina è riuscita per la prima volta a far atterrare un razzo riutilizzabile, un importante passo avanti per le sue ambizioni spaziali, in particolare per la riduzione dei costi di lancio. Con questo successo, il gigante asiatico sembra pronto a sfidare il dominio americano nel settore dei vettori di lancio riutilizzabili, un mercato finora dominato principalmente da SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos.
Una svolta per la tecnologia cinese
Un razzo 'Lunga Marcia-10B' è decollato alle 12:15 (06:15 in Italia) dal suo sito di lancio sull'isola di Hainan, una grande isola della Cina meridionale, prima di mettere in orbita un satellite, ha riferito l'Agenzia spaziale nazionale cinese (Cnsa). Il primo stadio del razzo, la sezione inferiore che fornisce la spinta iniziale necessaria per sollevare il vettore da terra, è stato poi recuperato "su una piattaforma in mare utilizzando un sistema di cattura a rete", ha spiegato l'Agenzia. L'emittente statale Cctv ha mostrato le immagini del vettore di lancio scendere lungo una traiettoria verticale controllata prima di atterrare dolcemente su una piattaforma galleggiante. "Questa missione segna il primo recupero controllato di successo del primo stadio di un vettore di lancio in Cina, nonche' il primo recupero in mare al mondo tramite rete", ha dichiarato la Cnsa. I media di Stato hanno salutato l'evento come una "svolta fondamentale nella tecnologia cinese dei razzi riutilizzabili".
Le differenze con gli U.S.A
A differenza del razzo 'Falcon 9' di SpaceX, il 'Lunga Marcia 10B' non utilizza gambe di atterraggio, ma dei ganci per agganciarsi a una rete sulla piattaforma. "Il recupero tramite rete contribuisce a semplificare la struttura del razzo", consentendo di "ridurne" il peso e di trasportare un carico utile maggiore nello Spazio, ha affermato Chen Muye, esperto dell'Accademia cinese di tecnologia dei veicoli di lancio (Calt), citato dal quotidiano ufficiale Global Times. A febbraio, la Cina aveva effettuato il suo primo tentativo di recupero di un razzo riutilizzabile, con il 'Lunga Marcia 10A' che aveva completato la discesa controllata ammarando pero' accanto alla piattaforma di recupero.
La maggior parte dei razzi utilizzati finora nel mondo è progettata per un singolo utilizzo: i loro stadi cadono in mare, si disintegrano nell'atmosfera o, a volte, rimangono in orbita come detriti spaziali. Di questi, il primo stadio è considerato il componente più costoso e riutilizzarlo, riduce quindi il costo del lancio di satelliti o veicoli spaziali. La serie di razzi 'Lunga Marcia-10' è specificamente progettata per le future missioni con equipaggio cinesi sulla Luna.
Le azioni delle società spaziali cinesi hanno registrato un'impennata in seguito alla notizia, con China Spacesat e China Satellite Communications che hanno guadagnato entrambe il 10%, il limite giornaliero consentito dalle normative del mercato finanziario del Paese.