AGI - Un incendio boschivo scoppiato giovedì sera vicino ad Almeria, in Andalusia, nel sud della Spagna ha causato la morte di 12 persone, alcune delle quali sono state ritrovate nelle loro auto. Il bilancio, aggiornato dal presidente del governo regionale, Juanma Moreno, parla anche di otto persone rimaste ferite - quattro delle quali in modo grave - e trasportate in elicottero all'ospedale Virgen del Rocìo di Siviglia.
Invece, finora sono 23 i dispersi. Le fiamme si sono diffuse nel comune di Los Gallardos, come confermato dai vigili del fuoco. I decessi si sono verificati nella frazione di Bédar.
Le vittime stavano fuggendo
Secondo le informazioni fornite dai servizi di emergenza, molte delle vittime sarebbero cittadini stranieri - nello specifico britannici e belgi - sebbene l'identificazione dei corpi sia ancora in corso. Quattro delle vittime si trovavano a bordo di un veicolo quando sono state raggiunte dalle fiamme: avevano deciso di fuggire percorrendo una strada diversa da quella indicata dalle autorità per l'evacuazione. Anche un altro gruppo di nove persone ha tentato la fuga autonomamente: sette di loro sarebbero morte dopo aver abbandonato i veicoli, sopraffatte dalle fiamme e dal fumo. L'assessore regionale alle emergenze, Antonio Sanz, ha riferito che di questo secondo gruppo faceva parte anche un cittadino spagnolo.
Le autorità avevano ordinato ai residenti di Bédar di restare in casa, una misura che, secondo l'assessore regionale, ha evitato un bilancio ancora più grave. Le prime indagini suggeriscono che le vittime trovate all'interno del veicolo avessero tentato di sfuggire all'incendio percorrendo il letto in secca di un torrente, rivelatosi poi una trappola mortale. L'auto aveva la guida a destra, particolare che lascia supporre che le vittime fossero cittadini britannici.
Non risultano al momento italiani coinvolti.
Le ricerche sono ancora in corso
Gli agenti della Guardia Civil stanno attualmente perlustrando l'area carbonizzata, ora accessibile, alla ricerca di ulteriori vittime all'interno delle abitazioni colpite. Tuttavia, molte case sparse sul territorio rimangono irraggiungibili poiché l'incendio è ancora fuori controllo.
Il presidente regionale Moreno ha spiegato che i residenti sono stati avvisati casa per casa, dato che la situazione era in rapida evoluzione, e le istruzioni variavano a seconda della posizione specifica di ogni abitazione: in alcuni casi si è optato per l'evacuazione, mentre in altri è stato chiesto ai residenti di restare in casa. Di conseguenza, si è deciso di non inviare un avviso sui cellulari (tramite il sistema Es-Alert), temendo che ciò potesse generare confusione e diffondere informazioni contraddittorie. Moreno ha riferito che, secondo il sindaco di Bédar, Angel Collado, alcune delle vittime non avrebbero seguito le indicazioni ricevute.
Il capo dei servizi d'emergenza dell'Andalusia: "Tragedia senza precedenti"
Il capo dei servizi di emergenza regionali, Antonio Sanz, ha definito l'incidente "una tragedia senza precedenti" e ha aggiunto nel comunicato che "il dolore è immenso". Circa 150 vigili del fuoco, supportati da cinque autobotti, hanno combattuto contro le fiamme, alimentate anche dalle temperature elevate. L'incendio ha ferito diverse persone, tra cui una donna che ha riportato ustioni e un'altra persona che ha avuto un'intossicazione da fumo; entrambe sono state trasportate in ospedale. "Altre quattro persone sono state curate sul posto per problemi respiratori e ustioni lievi", hanno dichiarato le autorità regionali dell'Andalusia.
#IFLosGallardos (#Almería). Estas imágenes nos ayudan a entender la magnitud de este incendio y las condiciones en las que han trabajado los bomberos forestales. pic.twitter.com/YCUFZ39OQt
— EMA INFOCA (@Plan_INFOCA) July 10, 2026
#URGENTE | Al menos 12 muertos y varios heridos en el incendio forestal de Los Gallardos (Almería): Moreno pide "máxima cautela"
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Algunas de las víctimas han sido halladas en el interior de vehículos que fueron alcanzados por las llamas
Unos 150 bomberos forestales del… pic.twitter.com/CwBzq0Y8jG
Le testimonianze
Testimoni oculari hanno riferito alle autorità che l'incendio potrebbe essere scoppiato a seguito della caduta di un cavo elettrico, che ha incendiato la vegetazione secca prima di propagarsi rapidamente nella foresta circostante. Le autorità non hanno ancora confermato la causa dell'incendio. Diverse strade sono rimaste chiuse a causa dell'avanzare delle fiamme e i residenti della zona sono stati evacuati. Oltre 50 persone sono state ospitate in un centro culturale. L'Unità Militare di Emergenza spagnola (UME), impiegata in caso di emergenze su larga scala, è già stata mobilitata.
Il dolore di Sanchez
Il Primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha espresso la sua "immensa tristezza e devastazione per le terribili conseguenze dell'incendio e ha invitato alla "massima cautela". A maggio, aveva annunciato che la Spagna avrebbe schierato quest'anno la più grande forza antincendio estiva di sempre. Il presidente del governo regionale andaluso, Juanma Moreno, ha definito il devastante incendio "una tragedia".
Tre giorni di lutto
Il governo regionale dell'Andalusia ha decretato tre giorni di lutto per le 12 vittime dell'incendio boschivo di Los Gallardos. Si precisa che durante i giorni di lutto la bandiera dell'Andalusia sarà issata a mezz'asta davanti agli edifici pubblici, "dove il suo utilizzo è obbligatorio".
Inoltre, i membri del nuovo governo andaluso di Juanma Moreno presteranno giuramento questo pomeriggio in videoconferenza, un evento che era previsto in presenza per questa mattina a Palazzo San Telmo, sede della presidenza della Giunta a Siviglia, ma che è stato sospeso a causa del tragico incendio a Los Gallardos. Secondo quanto comunicato, la cerimonia di giuramento di questo pomeriggio si svolgerà da remoto e, quando le circostanze lo consentiranno, si terrà un evento istituzionale.
Ondata di calore
L'incendio si è verificato mentre la Spagna sta vivendo un'ondata di calore, con temperature torride che negli ultimi giorni hanno portato all'emissione di allerte meteo arancioni - il secondo livello più alto - in alcune zone dell'Andalusia. La Spagna ha registrato ondate di calore sempre più frequenti e prolungate negli ultimi anni, con temperature che spesso superano i 40 gradi, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di vasti incendi. Il Paese ha registrato il terzo anno più caldo di sempre nel 2015, con 25 record di temperatura giornaliera in quel periodo, secondo un rapporto pubblicato il mese scorso dall'agenzia meteorologica nazionale, AEMET.
All'inizio di questo mese, centinaia di vigili del fuoco hanno combattuto un incendio boschivo vicino alla popolare località turistica mediterranea della Costa Brava, costringendo migliaia di persone a rimanere in casa. I forti venti hanno alimentato le fiamme, spingendo le autorità regionali a esortare i residenti di dieci comuni, tra cui la rinomata località balneare di Platja d'Aro, a rimanere in casa. Lo scorso anno, incendi devastanti hanno distrutto quasi 400.000 ettari, la cifra più alta mai registrata nel paese dal Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi.