AGI - Arrestato in ciabatte e costume, mentre si dirigeva verso la piscina comunale. È finita così la latitanza di Dominique Delattre, uno dei criminali più ricercati dall'Europol.
L’uomo, come riportato dal giornale spagnolo El Pais, era evaso dal carcere di Nîmes nel 2000 e aveva fin da subito fatto sparire le sue tracce, stabilendosi in Spagna ad Arahal, comune sivigliano di 19.546 abitanti.
La vita da fattorino
Qui Delattre, da tutti conosciuto come Eric, aveva ricostruito da zero la sua vita, diventando a tutti gli effetti un membro attivo della piccola comunità andalusa. Conosciuto e apprezzato da gran parte del paese, in autunno faceva parte delle squadre che partecipano alla raccolta delle olive, mentre durante il resto dell'anno lavorava come fattorino per un negozio di polli arrosto.
L’assalto e la fuga dalla prigione
Difficile sospettare che dietro quell’esistenza così ordinaria si celasse in realtà La vioque ("la vecchia"), soprannome con cui Delattre era conosciuto all’interno degli ambienti criminali. Da 26 anni il cittadino francese fuggiva dalla polizia. Considerato già autore di 50 rapine in banca, il 3 ottobre 1997, a 35 anni, aveva assaltato armato un furgone blindato nella località di Baillargues, vicino a Montpellier, ferendo gravemente un poliziotto.
Arrestato, processato e condannato a 20 anni di carcere, tre anni dopo, il 25 agosto 2000, l’uomo era scavalcato una recinzione insieme a un altro detenuto, scendendo dall’altro lato del muro grazie a delle scale di corda installate da alcuni complici all’esterno. Un’operazione compiuta con quella che i giornali francesi avevano definito all’epoca “una facilità sconcertante”. La fuga aveva scosso profondamente l’opinione pubblica, portando la società francese a riflettere sulla sicurezza delle carceri.
La fine della corsa
Delattre non aveva mai reciso i contatti con amici e parenti. Pur evitando gli incontri diretti, infatti, il fuggitivo era riuscito a mantenere il rapporto con i suoi otto fratelli, avvalendosi di intermediari per comunicare con loro. Nonostante le grandi misure di sicurezza, però, la Polizia Nazionale spagnola è riuscita a intercettatelo, proprio quando i suoi reati stavano per cadere in prescrizione.
Eppure, l’uomo sembra aver accolto positivamente l’arresto: “Finalmente. Ora posso riposare in pace - ha dichiarato agli agenti - Vivere come un latitante non è vita”.