AGI - Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4,9 è stata registrata oggi nel centro del Venezuela. È salito a 920 il bilancio delle vittime dei due terremoti che hanno colpito il Venezuela, si contano inoltre decine di migliaia di dispersi, mentre le operazioni di ricerca dei sopravvissuti - complesse e lente - sono state potenziate grazie all'intervento di squadre di soccorso internazionali.
I residenti di Caracas hanno contestato la leader ad interim Delcy Rodríguez durante la sua visita a un quartiere devastato, in un clima di crescente rabbia per quella che è stata percepita come una mancanza di risposta ufficiale.
Dispersioni e impatto dei terremoti
Tom Fletcher, responsabile degli aiuti delle Nazioni Unite, ha dichiarato all'AFP che oltre 50.000 persone risultano disperse dopo che due violente scosse sismiche, avvenute a distanza di un minuto l'una dall'altra mercoledì sera, hanno raso al suolo diversi edifici nel nord del Paese.
L'area costiera di La Guaira, vicino alla capitale Caracas, è stata la più colpita: gli edifici sono crollati uno dopo l'altro sotto la spinta dei sismi di magnitudo 7,2 e 7,5.
Vittime straniere nel terremoto
Tra le centinaia di persone rimaste uccise nel devastante doppio terremoto di mercoledì in Venezuela figurano diversi cittadini stranieri, tra cui molti portoghesi e spagnoli.
Ventotto cittadini portoghesi e 85 dispersi; cinque spagnoli e 119 dispersi. Due brasiliani, un italo-venezuelano, sette cittadini cinesi.
Soccorsi e caos a La Guaira
La Guaira è stata travolta dall'arrivo di persone che portano cibo e attrezzature di soccorso, oltre che dalle disperate richieste di mezzi pesanti - avanzate dagli sfollati - per rimuovere le macerie dopo i due terremoti che hanno colpito il Venezuela mercoledì.
Il caos che già attanagliava la città si è intensificato con l'arrivo di centinaia di veicoli privati e motociclette carichi di aiuti umanitari provenienti da vari stati, in particolare da Caracas. Parallelamente sono giunti ulteriori squadre di soccorso, portando sostegno internazionale e macchinari pesanti.
Proteste a Caracas
Un gruppo di residenti e familiari di persone rimaste intrappolate sotto le macerie di un edificio crollato durante i terremoti in Venezuela ha contestato la presidente Delcy Rodríguez durante una visita a un quartiere benestante di Caracas.
Lo ha riferito un giornalista dell'Afp presente sul posto. Mercoledì, il Venezuela è stato colpito da due violenti terremoti - di magnitudo 7,2 e 7,5 - che hanno causato almeno 920 vittime, secondo i dati ufficiali.
Le scosse hanno provocato il crollo di centinaia di edifici a Caracas e a La Guaira, lo stato più colpito. La presidente ad interim si è recata sul luogo delle operazioni di soccorso all'edificio "Petunia", una struttura di 22 piani nella zona orientale di Caracas crollata.
"Ne abbiamo abbastanza di propaganda politica durante una tragedia come quella che stiamo vivendo", hanno gridato decine di persone rivolgendosi a Rodríguez da dietro il cordone di sicurezza. "Il governo non sta facendo nulla per la popolazione".