AGI - Zone pilota, sovranità libanese, disarmo di Hezbollah e ritiro israeliano: sono i punti salienti dell'accordo tra Israele e Libano, firmato ieri a Washington.
- PACE DURATURA: Nell'incipit dell'intesa si sottolinea che Israele e Libano, con il sostegno degli Stati Uniti, "affermano il loro obiettivo comune di raggiungere una pace e una sicurezza durature". Gli stati confinanti "dichiarano la loro intenzione di porre fine in modo definitivo al conflitto, di affrontarne le cause profonde e di concludere formalmente qualsiasi stato di guerra tra di loro".
- DISARMO: - L'accordo stabilisce di compiere "progressi irreversibili" verso la risoluzione di tutte le questioni tra Israele e Libano, e che cio' debba essere realizzato attraverso "colloqui bilaterali diretti, con la mediazione e il sostegno degli Stati Uniti".
Le forza armate libanesi (Laf) "ripristineranno la sovranita' effettiva su tutto il territorio libanese, in attesa del disarmo verificato dei gruppi armati non statali e dello smantellamento delle infrastrutture associate".
Cio' consentira' alle forze armate israeliane (Idf) di "ritirarsi progressivamente dal territorio libanese". Il quadro di riferimento definira' le fasi e i meccanismi di verifica per portare avanti questo processo.
- ZONE PILOTA: Le Laf "assumeranno gradualmente la piena ed effettiva responsabilita' della sicurezza nelle zone pilota, che serviranno da meccanismo per i ritiri graduali e verificati delle forze Idf e per gli schieramenti delle Laf".
Due zone iniziali sono state concordate da entrambe le parti e le future zone pilota saranno indicate di comune accordo. Una volta confermato il disarmo dei gruppi armati non statali, in particolare il gruppo sciita filo-iraniano Hezbollah, l'esercito libanese assumera' la piena responsabilita' della sicurezza in queste zone.
"Avranno inizio gli sforzi di ricostruzione sostenuti a livello internazionale e i civili libanesi potranno tornare in sicurezza in queste aree sotto il controllo esclusivo delle autorita' statali libanesi". "Gli Stati Uniti intendono collaborare strettamente con entrambi i paesi per verificare e sostenere questo processo".
- RIPRISTINO SOVRANITA' LIBANESE: Il governo libanese, nell'ambito dell'accordo, ribadisce il suo impegno a ripristinare la piena sovranita' sul proprio territorio. "Ricostruira' il monopolio statale sull'uso della forza, raggiungera' il disarmo completo e verificato di tutti i gruppi armati non statali e garantira' che tali gruppi non abbiano alcun ruolo militare o di sicurezza ne' capacita' armate in nessuna parte del Libano".
Il Libano chiede il sostegno dei partner internazionali, in particolare arabi, sotto la guida degli Stati Uniti, per raggiungere questo obiettivo.
- GRUPPI DI LAVORO: Israele e Libano istituiranno "gruppi di lavoro per redigere un accordo globale di pace e sicurezza" tra di loro e "stabiliranno immediatamente percorsi complementari di impegno diretto continuo, facilitati dagli Stati Uniti".
- DA ISRAELE NESSUNA AMBIZIONE TERRITORIALE - Israele, da parte sua, afferma che le sue azioni militari in Libano "sono unicamente una conseguenza degli attacchi, della minaccia rappresentata e delle intenzioni ostili di gruppi armati non statali, in particolare Hezbollah".
"La cessazione di questa minaccia", in particolare attraverso il disarmo di tali gruppi non statali e "ulteriori accordi di sicurezza da concordare tra i due Paesi", eliminera' qualsiasi futura necessita' di azioni o presenza militare in Libano. "Il governo di Israele dichiara di non avere ambizioni territoriali in Libano".