AGI - Camp Mystic chiude: un anno dopo la tragica inondazione in cui persero la vita 27 persone il proprietario del centro estivo cristiano di Hill Country, in Texas, ha dichiarato fallimento. Lo riporta l'Nbc.
La notte tra il 4 e il 5 luglio del 2025, il fiume Guadalupe sulle cui rive sorgeva il campeggio straripò e travolse gli alloggi delle ospiti. Le vittime furono 27, 25 ragazzine e due educatrici. La tragedia scosse il paese, anche per la tradizione di Camp Mystic, da un secolo meta estiva di generazioni di texane a metà tra campo scuola, con corsi di sport vari, e centro di catechesi. Camp Mystic, destinato esclusivamente a ragazze, è stato fondato nel 1926 da un allenatore di football e negli anni è sempre stato a gestione famigliare. Dopo l'alluvione non sono mancate polemiche per le scarse misure di sicurezza e in un rapporto pubblicato all'inizio di questo mese, gli investigatori statali hanno messo nero su bianco tutte le mancanze.
Camp Mystic, mancanza di piano di emergenza
Non era stato predisposto un piano di emergenza e non c'era una catena chiara di responsabilità. Non solo. L'allerta meteo era scattata la sera prima, ma nessuno si era preoccupato di organizzare un'eventuale evacuazione. Anche quando l'acqua è cominciata a salire, nessuno si è mosso per ore mentre ci sarebbe stato il tempo di mettere in salvo tutti gli ospiti. E farsi carico di portare via le ragazze sono state solo tre persone: il proprietario del campo, suo figlio e una guardia di sicurezza.
Responsabilità di gestori e autorità
Sotto accusa sono finiti i gestori, ma anche le autorità locali che avevano ispezionato il campo da poco e avevano rinnovato la licenza.
Debiti e cause legali
Tra cause legali e costi di ristrutturazione, Camp Mystic ha così accumulato debiti tra i 10 e i 50 milioni, a fronte di possibili entrate tra 1 e 10 milioni.
Dichiarazione di bancarotta
Vista la situazione e la prospettiva di dover pagare risarcimenti milionari, la proprietà in aprile ha ritirato la richiesta di rinnovo della licenza e ora ha dichiarato bancarotta. Sarà il tribunale ora a gestire le cause giudiziarie.