AGI - Roma è un alleato, non un suddito di Washington, ma dopo la difficile settimana nei rapporti tra Giorgia Meloni e Donald Trump, il rapporto tra Italia e Stati Uniti va recuperato, abbassando i toni. Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'intervista al Corriere della Sera in cui annuncia che, dopo aver cancellato la partecipazione al forum in Florida, andrà "a testa alta" al ricevimento a Villa Taverna per i 250 anni degli Stati Uniti. "La politica estera non si fa con le offese e gli ultimi attacchi immotivati, cui è stato sacrosanto rispondere" dice Tajani, "Essere alleati leali degli Usa, come siamo, non significa rinunciare alla nostra sovranità: non siamo sudditi di nessuno".
"La premier Meloni" aggiunge il capo della Farnesina, "ha difeso l'Italia e ha fatto bene. Io, da ministro degli Esteri, farò capire agli americani che l'Italia va rispettata e ogni equivoco superato. I contatti con il segretario Rubio non si sono mai interrotti, il nostro è un rapporto franco. L'ho informato della decisione di non andare al Forum a Miami, ma ci vedremo al Vertice Nato di Ankara". "Adesso" aggiunge, "occorre evitare che tutto questo si traduca in un danno politico, economico e diplomatico: l'Italia e l'Europa hanno bisogno di un rapporto solido con gli Usa, allo stesso modo gli Usa hanno bisogno dell'Europa e dell'Italia".
L'Italia decide in base ai propri interessi
"Contano le relazioni fra i Paesi" dice, "Ci sono state richieste politiche: più spese per la difesa, più sostegno a certe iniziative in Medio Oriente. Ma l'Italia decide in base ai propri interessi, alla propria Costituzione e al proprio posizionamento internazionale". Quello tra Italia e Stati Unito "è un rapporto storico", Washington è un "alleato strategico", e le relazioni vanno gestite "con maturità".
Riguardo le minacce di Trump di uscire dalla Nato, Tajani sottolinea che nessuno nel governo abbia mai confuso l'alleanza con il popolo americano, con gli Usa, e l'adesione personale a un leader". "L'atlantismo non è trumpismo, bidenismo, obamismo" dice, "è una scelta di campo strategica". Da qui la puntualizzazione che non c'è alcun "riposizionamento". "Parlerei" conclude Tajani, "di una linea chiara: amicizia con gli Stati Uniti, sovranità dell'Italia, più Europa nella Nato".