AGI - L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il memorandum di intesa, visto che i combattimenti in Libano continuano, e ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz. A renderlo noto è stata la televisione di Stato che ha citato un comunicato del comando centrale unificato Khatam al-Anbiya. "Considerata la palese violazione degli impegni e la rottura del patto per parte degli Stati Uniti, vista la mancata attuazione del primo punto dell'accordo di fine guerra, e in risposta alla violazione incessante e continua del cessate il fuoco del regime sionista nel Libano meridionale, al massacro spietato e alla distruzione di centinaia di migliaia di persone oppresse di questa terra, nonché al mancato ritiro delle forze di occupazione sioniste dai territori del Libano meridionale", il comando "annuncia che lo Stretto di Hormuz sarà chiuso al transito delle navi", ha riferito la tv. "Si ricorda che questa prima misura costituisce una risposta alla violazione degli impegni da parte del nemico e, in caso di prosecuzione delle violazioni, seguiranno ulteriori misure", avverte la nota.
L'avvertimento
La Marina del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha ammonito le imbarcazioni nel golfo Persico e nel Mare dell'Oman a non avvicinarsi a Hormuz. "In considerazione dei crimini commessi dal regime sionista in Libano e della violazione degli impegni assunti dagli Stati Uniti sul cessate il fuoco, lo Stretto di Hormuz è chiuso a tutte le navi", si legge in una nota dei Pasdaran diffusa dalla tv di Stato iraniana. "Le navi non devono avvicinarsi allo Stretto di Hormuz. In caso contrario, la loro sicurezza sarà messa a rischio", è l'avvertimento.
La versione di Teheran
Il governo iraniano ha ufficialmente accusato gli Stati Uniti di non rispettare il primo punto del memorandum di intesa che prevedeva il cessate il fuoco anche sul fronte libanese. "La controparte ha violato il proprio impegno a costringere l'entità sionista a cessare le sue aggressioni contro il Libano", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baqaei, citato dai media iraniani. "Non abbiamo firmato un impegno per non rispettarlo", ha aggiunto, "se la controparte non rispetterà i propri, l'Iran risponderà con le misure necessarie".
Il movimento Hezbollah
Hezbollah ha accusato Israele di avere la "piena responsabilità" per le violazioni del cessate il fuoco annunciato il giorno precedente, mentre raid israeliani continuavano a colpire il sud e l'est del Libano. In una nota diffusa, il movimento sciita libanese sostenuto dall'Iran ha affermato che gli attacchi israeliani in corso "non rappresentano più semplicemente violazioni dell'accordo di cessate il fuoco, ma costituiscono una chiara aggressione e una prosecuzione della guerra a tutti gli effetti". "Di conseguenza, la piena responsabilità ricade sull'occupazione israeliana", ha aggiunto Hezbollah. Il gruppo ha inoltre sostenuto che Israele "non ha mai rispettato le disposizioni del cessate il fuoco", facendo riferimento sia all'intesa più recente tra Stati Uniti e Iran sia all'annuncio di tregua reso noto venerdì".
Il Ministero degli Esteri israeliano
Il ministero degli Esteri israeliano ha accusato Hezbollah di violare "costantemente" il cessate il fuoco Gerusalemme, annunciato ieri da Washington in Libano. "Hezbollah continua a violare costantemente il cessate il fuoco", ha dichiarato su X il portavoce del ministero, Oren Marmorstein, mentre nel sud del Libano continuano i sanguinosi raid aerei israeliani e gli scontri tra le forze israeliane e il movimento sciita filo-iraniano, che da ieri hanno causato decine di morti.
La replica statunitense
Le forze armate statunitensi restano "vigili" nell'applicazione dell'accordo di cessate il fuoco con l'Iran. Lo ha dichiarato il Comando centrale americano per il Medio oriente (Centcom), dopo l'annuncio da parte di Teheran di una nuova chiusura dello stretto di Hormuz in risposta agli attacchi israeliani in Libano. Secondo il Centcom, nonostante le minacce iraniane, il traffico marittimo attraverso il passaggio strategico è proseguito regolarmente nella giornata di sabato. In totale, 55 navi mercantili hanno attraversato lo stretto in condizioni di sicurezza.
Le parole di Vance
Il vicepresidente Usa, J.D. Vance, si è detto fiducioso che il cessate il fuoco con l'Iran possa reggere, affermando che non ci sono prove che l'Iran stia chiudendo lo Stretto di Hormuz. In un'intervista a Fox News, Vance ha dichiarato che "le cose stanno andando bene" e ha aggiunto che Washington intende dare una possibilità ai negoziati con l'Iran. Il vicepresidente ha anche affermato che gli Stati Uniti non hanno riscontrato alcuna prova che l'Iran stia chiudendo lo Stretto di Hormuz, nonostante il comando militare congiunto iraniano abbia dichiarato che lo Stretto è stato chiuso al traffico navale in risposta a quelle che ha definito violazioni da parte di Stati Uniti e Israele del memorandum d'intesa sul cessate il fuoco.