AGI - È stata un'altra notte di massicci attacchi incrociati delle forze russe e ucraine. In Ucraina, le forze di Mosca hanno attaccato Kiev, la regione di Dnipro più di 10 volte con droni, artiglieria e bombe aeree. Lanciati 896 attacchi contro 45 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia: tre feriti.
Attacchi incrociati tra Ucraina e Russia
Dal canto suo, l'Ucraina ha bombardato Gukovo, nella regione russa di Rostov, dove un deposito petrolifero è in fiamme. Droni sono stati lanciati anche verso Mosca. In Crimea, colpito un ponte ferroviario vicino al villaggio di Rozdolne, distretto di Ichkinsky, considerato strategico.
Zelensky, colpita una raffineria di petrolio a Mosca
Le forze ucraine hanno colpito per la seconda volta questa settimana la raffineria di petrolio di Mosca. Lo ha confermato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Sono stati colpiti anche obiettivi nella regione di Rostov e nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. Questa è una risposta pienamente giustificata agli attacchi russi sulle nostre città e comunità, e un altro importante risultato del lavoro dei nostri guerrieri contro le strutture che sostengono la macchina da guerra della Russia", ha scritto. "Negli ultimi giorni, tutti i nostri partner hanno notato la precisione e l'efficacia dei nostri colpi a medio raggio e delle sanzioni a lungo raggio. È ora che la guerra finisca, e la Russia deve intraprendere i passi necessari in diplomazia", ha ammonito.
Le conseguenze dei raid ucraini
Sedici persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite negli attacchi di droni ucraini sulla regione di Mosca, dove sono ancora in corso le operazioni di spegnimento degli incendi provocati dal raid. Lo riferisce il sindaco della capitale russa, Serghei Sobyanin. Le autorità della regione di Rostov riferiscono invece di un morto e due feriti a Gukovo, causati dall'attacco di un drone ucraino.
La diplomazia
Attacchi come il massiccio raid sferrato dalle forze di Kiev ieri notte su Mosca non agevolano l'organizzazione di un vertice tra i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov, in un'intervista a Vesti. "Chiaramente, tutto ciò non avvicina in alcun modo i contatti di persona tra il capo del regime di Kiev e il nostro presidente", ha affermato Ushakov.
Il video dell'attacco
Last night, our long-range sanctions once again reached the Moscow region – for the second time this week, the Moscow oil refinery was hit. Targets were also struck in the Rostov region and in temporarily occupied territories of Ukraine. This is a fully justified response to… pic.twitter.com/NhFl4FlT9L
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) June 18, 2026
Vertice Nato e partecipazione di Zelensky
Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky parteciperà alla riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, al quartier generale della Nato, che si svolgerà oggi. Lo ha annunciato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo alla riunione ministeriale Difesa della Nato
Rutte: "Trump ha fatto molto per l'Ucraina"
"Donald Trump ha fatto molto per l'Ucraina". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo alla riunione ministeriale Difesa della Nato, rispondendo a chi chiedeva di future azioni a favore dell'Ucraina dell'amministrazione Usa dopo la conclusione del G7 di Evian.
"Prima di tutto, è stato lui a sbloccare la situazione con il presidente Putin lo scorso anno. Ha ripreso il dialogo con lui per porre fine a questa guerra, e solo il presidente americano poteva farlo, e lo ha fatto in modo coerente con Jared Kushner, Steve Witkoff, Marco Rubio", ha aggiunto.
"Inoltre, quando si tratta di fornire all'Ucraina gli aiuti cruciali di cui ha bisogno, ad esempio i missili intercettori o i sistemi Patriot, è il presidente degli Stati Uniti che lo rende possibile, finanziato dagli alleati europei e canadesi. E questo flusso cruciale sta arrivando in Ucraina proprio ora. Ne hanno bisogno per difendere le loro città e le loro infrastrutture critiche", ha precisato Rutte. "Gli Stati Uniti sono presenti ovunque. La dichiarazione congiunta del G7 sul sostegno comune all'Ucraina è stata positiva", ha concluso.