AGI - La notizia della morte del cardinale Camillo Ruini ha suscitato profonda commozione sia all'interno della Chiesa cattolica sia nel panorama politico italiano, raccogliendo messaggi di cordoglio dalle massime istituzioni del Paese.
Il messaggio della Cei: "Ha servito la Chiesa con passione"
A esprimere il dolore di tutta la comunità ecclesiale italiana è il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana: "Ci raccogliamo in preghiera e affidiamo alla misericordia del Padre il cardinale Camillo Ruini, che il Signore ha chiamato a sé".
Nel suo messaggio di cordoglio, Zuppi aggiunge: "Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana", sottolineando come Ruini, già presidente della CEI e vicario del Papa per la diocesi di Roma, "abbia servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale". Nel messaggio si evidenzia anche la visione pastorale del cardinale scomparso, secondo cui "la fede non è mai estranea alla storia" e l'annuncio cristiano deve "incontrare le domande reali dell'uomo, della società e della cultura".
Un impegno, prosegue Zuppi, che ha contribuito a far sì che la Chiesa in Italia potesse "pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale". Richiamato infine il motto episcopale di Ruini, "Veritas liberabit nos", definito come "una consegna per tutti: cercare la verità che è Cristo, perché solo essa rende liberi e capaci di amare". "Ci stringiamo con affetto ai familiari, alla diocesi di Roma e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e seguito nel suo lungo ministero. Il Signore Risorto lo accolga nella sua pace", conclude il presidente della Cei.
Il ricordo del Governo e delle cariche dello Stato
Anche le istituzioni politiche hanno voluto rendere omaggio alla figura del porporato. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo dolore personale e istituzionale: "La notizia della scomparsa del cardinale Camillo Ruini mi colpisce e mi addolora particolarmente. Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l'identità, la missione e il ruolo dei cattolici nella società italiana. Sono onorata di averlo conosciuto, di aver stretto con lui un affettuoso legame di amicizia e di aver potuto raccogliere i suoi preziosi insegnamenti. È stata una delle menti più lucide della società italiana e mi auguro che la sua eredità spirituale, culturale e umana possa essere raccolta come merita, per generare nuovi e generosi frutti".
Ai ricordi si unisce anche quello del vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani: "Apprendo con grande dispiacere della scomparsa del cardinale Camillo Ruini. Figura autorevole della Chiesa, prima da Segretario generale e poi come presidente della Cei. Strenuo difensore dei valori tradizionali è stato un prezioso interlocutore della politica e delle Istituzioni. Un grande italiano. Lo ringrazio per la sua opera cristiana. Che riposi in pace".
Parole di profonda stima arrivano dal ministro della Difesa, Guido Crosetto: "Ho appreso con profondo dolore della scomparsa del cardinale Camillo Ruini. Guida autorevole della Chiesa italiana, uomo di grande cultura, fede e profondo senso delle Istituzioni, ha accompagnato per decenni il dibattito civile e spirituale del nostro Paese, offrendo un contributo significativo alla riflessione sui valori fondanti della nostra comunità nazionale. Alla Chiesa italiana, ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene giungano il mio più sincero cordoglio e la vicinanza mia personale e di tutta la Difesa".
Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, si dice "addolorato per la scomparsa del cardinale Camillo Ruini", definendolo un "punto di riferimento per milioni di cattolici italiani, ha dedicato la sua vita alla Chiesa, al dialogo e alla difesa dei valori dell'Occidente, sempre con coraggio e coerenza. Una preghiera e un pensiero affettuoso ai suoi familiari e a tutti i fedeli che oggi ne piangono la scomparsa".
Da parte delle Camere, il presidente del Senato Ignazio La Russa esprime "sincera e profonda commozione", aggiungendo: "Esprimo gratitudine e riconoscimento per il suo ruolo di guida spirituale e pastorale, sempre vicino alla gente e al popolo italiano. Attento alle donne e agli uomini che vivevano nelle difficoltà della vita vera, il cardinale Ruini è stato un appassionato difensore della testimonianza cristiana come punto di leva per l'intera società civile e le istituzioni democratiche. Alla Chiesa italiana e ai familiari il cordoglio mio personale e del Senato della Repubblica".
Il commosso ricordo di Romano Prodi: "Celebrò il mio matrimonio"
Particolarmente toccante è la testimonianza dell'ex premier Romano Prodi, che con Ruini condivideva un legame storico radicato negli anni della giovinezza in Emilia: "La scomparsa del cardinale Ruini mi addolora profondamente. Riaffiorano oggi tanti ricordi della mia giovinezza quando, sotto la sua guida, con i giovani cattolici di Reggio Emilia, operavamo insieme nel Circolo Leonardo. Era il nostro assistente ecclesiastico, un sacerdote interessato ad unire culture diverse, profondo conoscitore della teologia tedesca e molto attento alla fase post conciliare della Chiesa".
Prodi sottolinea l'autenticità di quel rapporto: "La nostra amicizia era autentica e profonda, abbiamo trascorso insieme molte giornate, organizzato iniziative, discusso dell'evoluzione della Chiesa e della società. Fu lui a tenere l'omelia al matrimonio tra Flavia e me. E in queste ore prevale il senso profondo di quell'antico legame che, nonostante le intervenute diversità, io non ho mai sentito spezzato. Con la sua scomparsa perdiamo un esempio di straordinaria intelligenza, un sacerdote della Chiesa sorretto e illuminato da una fede sostenuta da certezza e razionalità, un servitore della Chiesa come studioso e come docente di teologia. Il mio pensiero commosso va a lui e a tutti coloro che gli hanno voluto bene".