AGI - A Evian il vertice del G7 è entrato oggi nel vivo con la prima sessione di lavoro, questa mattina, dedicata all'Ucraina, con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, arrivato questa notte all'aeroporto di Ginevra. "La Russia deve fare un accordo" di pace con l'Ucraina, ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, dopo la sessione.
Zelensky: "Con Trump discussa licenza per la produzione di Patriot"
Dal canto suo, Zelensky, dopo il suo colloquio a margine del G7 con Donald Trump, ha riferito che il presidente degli Stati Uniti, si è detto "molto fiducioso che gli Usa possano aiutare con i missili". Secondo il Guardian. l'Ucraina insiste per ottenere dagli Usa una licenza per la produzione locale di missili Patriot. Secondo Zelensky, Trump ha auspicato che la risposta sulla questione "sia affermativa". Il leader di Kiev ha ribadito che l'Ucraina ha bisogno che Washington eserciti maggiore pressione sulla Russia, perché, a suo dire, "Trump può farlo, o forse solo lui". Zelensky ha anche detto di volere che l'Ue costruisca un "sistema antimissile europeo", perché "altrimenti non ne avremo (tutti) a sufficienza".
Il ringraziamento ai leader di G7 e Ue
Zelensky ha inoltre ringraziato i leader del G7 e dell'Ue - il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer, la presidente del Consiglio Giorgi Maloni, il primo ministro canadese Mark Carney, il Cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la premier giapponese Sanae Takaichi, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen - "per le loro idee concrete su come costringere la Russia alla pace".
"Le priorità sono chiare", ha scritto il leader di Kiev sui social - "aumentare il numero di missili antiaerei e concedere le licenze per la loro produzione, un pacchetto di sostegno invernale e aumentare la pressione sulla Russia".
"E' importante che gli Stati Uniti siano pronti a fornire un sostegno concreto in questi ambiti", ha aggiunto, "La chiave è che tutto ciò che si discute venga attuato. La Russia deve capire che la guerra non diventera' mai la norma. Ringrazio tutti coloro che contribuiscono"
Prima dell'incontro si è tenuto un trilaterale con il presidente Usa, Donald Trump, il presidente francese Emmanuel Macron e quello ucraino Volodymyr Zelensky.
Chi ha partecipato
Alla sessione è stato presente anche il segretario di Stato Usa, Marc Rubio. Nell'attesa dell'inizio dei lavori e dell'arrivo in sala di Trump, Macron e Zelensky, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è intrattenuta abbastanza a lungo con la premier giapponese Sanae Takaichi e con i vertici dell'Ue, Antonio Costa e Ursula von der Leyen.
Merz regala a Trump una maglia della Germania con il numero 47
Donald Trump ha ricevuto dal cancelliere tedesco Friedrich Merz una maglia della nazionale di calcio tedesca con il numero 47, corrispondente al 47esimo presidente degli Stati Uniti.
Il bilaterale tra Macron e Zelensky
Prima di raggiungere gli altri leader, Macron e Zelensky hanno avuto un incontro bilaterale. C'è attualmente un ritardo rispetto al programma trasmesso ai media. Nella sala della riunione non è ancora arrivato il presidente Usa Donald Trump.
Droni ucraini contro una raffineria a Mosca - il video
"Attacco ucraino alla raffineria a Mosca riposta giusta ai raid russi"
Intanto Zelensky, ha rivendicato l'attacco ucraino alla raffineria a Mosca come "riposta giusta ai raid russi di ieri e al protrarsi di una guerra che deve essere terminata". "La Russia deve essere costretta a porre fine alla sua guerra contro il nostro popolo. E le armi a lungo raggio dell'Ucraina sono uno dei componenti importanti di tale pressione", ha scritto su X il capo di Stato ucraino che attualmente si trova al tavolo con i leader del G7 a Evian. "Questa volta, la regione di Mosca ha sentito la portata delle capacità a lungo raggio dell'Ucraina. Una raffineria di petrolio è stata colpita a una distanza di 500 chilometri", ha evidenziato Zelensky.
Ieri Zelensky aveva riferito di aver discusso con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, la possibilità di organizzare un incontro negli Stati Uniti con l'omologo russo Vladimir Putin. "Abbiamo offerto a Putin la possibilità di incontrarci ovunque si potessero prendere decisioni concrete per porre fine alla guerra", aveva spiegato Zelensky su X, "non ha accettato. Abbiamo discusso con gli Stati Uniti e la Francia la possibilità di un incontro con la Russia in occasione del G7, con la rappresentanza di tutte le nazioni democratiche. Putin non ha acconsentito".
"Ieri abbiamo discusso con il presidente Trump della possibilità di organizzare un incontro negli Stati Uniti, in un formato che renderebbe molto più difficile a Putin rifiutare, almeno di fronte al presidente Trump", ha concluso il presidente ucraino, "vedremo cosa succederà. Se la Russia rifiuterà anche questa opportunità, saranno necessarie ulteriori pressioni".
Cremlino: "Nessuna comunicazione per canali ufficiali"
L'invito del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, all'omologo russo, Vladimir Putin, per incontrarsi al vertice del G7 in Francia non è stato comunicato tramite canali ufficiali, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Certo che no", ha detto Peskov ai giornalisti in risposta a una domanda in merito.
Zelensky è impegnato in una "diplomazia a colpi di megafono", ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa al termine di un incontro con il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, riporta Ria Novosti. Il riferimento probabilmente è all'invito al leader del Cremlino a recarsi al G7. Parlando della possibilità che la parte russa avesse ricevuto segnali da Zelensky riguardo a un "invito" alla partecipazione della Russia al vertice del G7 in Francia, il capo della diplomazia russa ha osservato: "Penso che lui stesso non volesse inviare alcun segnale, perche' pratica la diplomazia del megafono".
Lavrov: "Se l'Ucraina aderisse all'Ue, questa collasserebbe"
Se l'Ucraina aderisse all'Unione Europea, questa semplicemente collasserebbe. E' la previsione del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
"Dal punto di vista dei problemi interni dell'Ue, forse non sarebbe una cattiva idea per l'Ucraina aderire. Poiché i problemi semplicemente si disintegrerebbero", ha affermato in una conferenza stampa al termine di un incontro con il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, riporta Ria Novosti.