AGI - Il presidente americano, Donald Trump, per il suo 80esimo compleanno si è regalato la pace con l'Iran. L'accordo con la Repubblica islamica è ufficiale, dopo una guerra che andava avanti dal 28 febbraio.
La cerimonia di firma si terrà il 19 giugno in Svizzera. Gli effetti dell'intesa sono però immediati: lo Stretto di Hormuz, che teneva in ostaggio un'importante fetta dell'economia mondiale, riapre. I combattimenti cessano immediatamente sia in Iran che in Libano. Sempre che il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, non decida di agire per conto proprio senza tenere in considerazione il dettame americano, principale sostenitore.
Vance, sarò alla firma; possibile partecipi anche Trump
Il vicepresidente americano, JD Vance, ha affermato che partecipa alla cerimonia di firma dell'accordo con l'Iran - venerdì in Svizzera - ma non esclude "possa partecipare anche Trump". Lo ha detto a Fox News. "È una grande vittoria questa notte", ha commentato.
Macron: il G7 discuterà della riapertura di Hormuz
I leader del G7 inizieranno lunedì a Evian, in Francia, i colloqui sulle "conseguenze" dell'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, inclusa la "riapertura a lungo termine" dello Stretto di Hormuz, come annunciato domenica sera dal presidente Emmanuel Macron.
"L'obiettivo sarà quello di esaminare le conseguenze di questo accordo, il sostegno al Libano, la riapertura a lungo termine di Hormuz e, naturalmente, la conclusione di un accordo sui programmi nucleari e missilistici balistici iraniani", ha dichiarato il presidente francese in un video pubblicato su Instagram al suo arrivo nella città sulle rive del Lago di Ginevra, dove ospiterà Donald Trump e i leader di Germania, Canada, Italia, Giappone e Regno Unito per tre giorni a partire da lunedì.
La mediazione e le comunicazioni ufficiali
Nelle ultime ore più volte Donald Trump aveva ribadito che la firma - elettronica a distanza - era imminente, anche se "ritardata di qualche ora" proprio a causa del raid israeliano su Beirut. L'ufficialità è arrivata per mano del premier pachistano, Shehbaz Sharif, che in questa crisi si è aggiudicato il ruolo di mediatore super partes. Il suo messaggio è stato pubblicato su X alle 23.15: "A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l'Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran è stato RAGGIUNTO. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera". Ed è chiarissimo. Trump è intervenuto sul suo social Truth alle 23.29: "L'accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran è ora completo. Congratulazioni a tutti! Io autorizzo pertanto pienamente l'apertura gratuita del transito nello Stretto di Hormuz e, contestualmente, autorizzo la rimozione immediata del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori. Lasciate fluire il petrolio!".
Following intensive talks, we are pleased to announce that the Peace Deal between the United States of America and Islamic Republic of Iran has been REACHED. Both sides have declared the immediate and permanent termination of military operations on all fronts, including in…
— Shehbaz Sharif (@CMShehbaz) June 14, 2026
Le precisazioni di Teheran e il controllo del traffico
Mezz'ora dopo è arrivata la conferma dall'Iran, seppur timida e affidata al viceministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi. Ha sottolineato che "il testo dell'intesa sarà reso pubblico dopo la firma ufficiale di venerdì in Svizzera" e che "nei prossimi sessanta giorni ci saranno altri negoziati per l'accordo definitivo". Ha precisato "che l'accordo non significa fidarsi degli Stati Uniti" e "che è il risultato della vittoria sul campo dell'Iran". Ha confermato la rimozione del blocco navale ma l'Agenzia Fars ha sottolineato che "a coordinare il traffico saranno l'Iran e l'Oman".
“The Deal with Islamic Republic of Iran is now complete. Congratulations to all!” President Donald J. Trump pic.twitter.com/RdSwyEdEtO
— The White House (@WhiteHouse) June 14, 2026
I dettagli della Casa Bianca sul nucleare e le sanzioni
Qualche dettaglio lo aveva anticipato Trump in un'intervista al Wall Street Journal pochi minuti dall'ufficializzazione: l'Iran non avrà soldi se non qualche alleggerimento delle sanzioni, non potrà mai avere la bomba nucleare ma non c'è fretta di rimuovere le scorte; la questione verrà affrontata fra un mese o due. E ancora: il cambio di regime non è mai stato di suo interesse.