AGI - L’Europa pensa a una nuova proroga della protezione temporanea per gli ucraini, ma non per tutti. Dal 5 marzo 2027, gli uomini ucraini potrebbero essere esclusi dalla protezione temporanea dell’Unione europea. Gli Stati membri stanno discutendo l’estensione della tutela degli oltre 4 milioni di cittadini ucraini che hanno accolto subito dopo l'inizio della guerra, nel 2022, senza passare dalle commissioni di asilo.
Per aiutare il popolo in fuga, l’Ue aveva previsto un meccanismo immediato di protezione che non andasse ad aggravare le commissioni territoriali. L’attuale sistema scadrà il prossimo 4 marzo 2027 ma il dibattito sulla proroga è già in corso.
La richiesta di Zelensky
Se tra gli Stati c’è unanimità a concedere un’ulteriore proroga, si valuta di escludere gli uomini dai 23 ai 60 anni, l’età della proscrizione militare.
Una richiesta in tal senso è arrivata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, forse temendo che la pace non sia alle viste, ha bisogno di uomini da impiegare al fronte nei prossimi mesi.
Divisioni tra gli Stati membri
Gli Stati si presentano divisi di fronte a questa limitazione. La limitazione non dovrebbe riguardare gli uomini che già godono della protezione, ma si applicherebbe solo alle nuove richieste di status.
Gli Stati stanno discutendo l'idea e il commissario agli Affari Interni Magnus Brunner ha spiegato che “andrà formulata una proposta”.
Italia e Svezia a confronto
Secondo quanto apprende l’AGI, i Paesi stanno aspettando la proposta della Commissione che dovrebbe arrivare entro l’estate. Poi toccherà agli Stati membri discuterne.
Ma se l'Italia sarebbe d’accordo a confermare l’attuale sistema, la Svezia non sarebbe contraria alla limitazione per gli uomini in età di leva.