AGI - Da stamattina gli agenti dell'Uco, l'Unita' Operativa Centrale della Guardia Civil, sono nella sede centrale del Psoe alla ricerca di prove sui presunti finanziamenti illeciti ricevuti dal partito del primo ministro socialista spagnolo, Pedro Sanchez. Quando, all'alba, arrivano le prime indiscrezioni sulle perquisizioni, Sanchez è a Roma per incontrare il Papa, coincidenza che dà un'eco mediatica ben maggiore del solito all'ennesimo nuovo capitolo della lunga serie di inchieste per corruzione che stanno colpendo i vertici del Psoe o figure vicine a Sanchez, inclusi il fratello David e la moglie Begona Gomez. L'inquilino della Moncloa, da parte sua, esclude un voto anticipato che paventa possa portare il Paese iberico alla "paralisi".
Quali sono le accuse legate al caso Leire Diez?
Il filone d'indagine legato all'operazione di oggi è il cosiddetto caso 'Leire Diez', dal nome di una faccendiera iscritta al Psoe accusata di aver formato insieme a Vicente Fernandez, ex presidente della società spagnola per le partecipazioni statali (Sepi) e al proprietario dell'opaca impresa di servizi Servinabar, Antxon Alonso, un comitato d'affari autodefinitosi Hirurok ("noi tre", in basco) che avrebbe manipolato "diverse procedure all'interno della pubblica amministrazione, a proprio vantaggio o a vantaggio di terzi.
Diez, Fernandez e Alonso erano stati arrestati a dicembre con l'accusa di appropriazione indebita, traffico di influenze e criminalità organizzata. I tre sospettati sono stati poi rilasciati con misure cautelari: comparizione in tribunale ogni due settimane, confisca dei passaporti e divieto di espatrio.
I membri del gruppo 'Hirurok' avrebbero sfruttato le loro posizioni e la loro influenza politica per ottenere "il massimo profitto finanziario attraverso la riscossione di commissioni", si legge ancora negli atti dell'accusa.
Chi sono gli altri esponenti politici coinvolti nelle perquisizioni?
Diez è inoltre indagata presso un tribunale di Madrid per una presunta campagna di diffamazione contro i pubblici ministeri e il capo dell'Uco, Antonio Balas, al fine di ostacolare le indagini sul suo conto. Alonso è invece accusato di essere stato socio in affari dell'ex segretario organizzativo del Psoe, Santos Cerdan, in un presunto giro di tangenti per l'assegnazione di appalti pubblici.
Anche l'abitazione di Cerdan è stata perquisita in queste ore dalle forze dell'ordine, insieme al domicilio di un altro imprenditore coinvolto nel caso 'Leire Diez', Javier Perez Dolset, e all'ufficio madrileno dell'ex vicepresidente dell'Andalusia, Gaspar Zarrias. Quest'ultimo, interrogato dai magistrati due anni fa, aveva affermato di aver incaricato Diez di condurre un'inchiesta giornalistica per verificare se il Psoe e l'ex commissario di polizia Jose' Villarejo fossero coinvolto nel caso 'Ere', ritenuto uno dei maggiori scandali di corruzione della storia della Spagna democratica.
Qual è il legame tra il gruppo Hirurok e il caso Koldo?
L'8 maggio scorso Santiago Pedraz, giudice dell'Audiencia Nacional, avevo prorogato di un altro mese il segreto istruttorio sulle indagini sul gruppo Hirurok, che si intreccia poi con un'ulteriore inchiesta: il cosiddetto caso 'Koldo'. Questo processo, entrato nel vivo le scorse settimane con i primi interrogatori degli imputati, vede alla sbarra l'ex ministro dei Trasporti, Jose' Luis Abalos, e il suo consigliere Koldo Garcia.
Tra i pagamenti in contanti ricevuti dal Psoe tra il 2017 e il 2024 per le spese sostenute dai suoi dirigenti, dipendenti e associati ne figurano alcuni diretti ad Abalos, ex braccio destro di Sanchez, e a Koldo che potrebbero configurarsi come riciclaggio di denaro. Ed e' anche questo che gli agenti della Guardia Civil stanno cercando di verificare nella sede del Psoe, in via Ferraz.
Come hanno reagito le opposizioni di centrodestra e Vox?
"Non c'è altra opzione se non quella di dare immediatamente voce al popolo spagnolo", ha dichiarato a caldo ai cronisti il capo dell'opposizione Alberto Nunez Feijoo, presidente del Partito Popolare, "quante altre retate, quante altre tangenti, quante altre mazzette, quanti altri contanti in borse, quanti gioielli, quanti altri fascicoli?". "Non ne possiamo più, la situazione è estremamente grave", ha aggiunto il leader conservatore, che ha parlato di una fase di "insopportabile agonia politica" e ha chiesto agli alleati del Psoe di abbandonare un esecutivo che "puzza".
Di "corruzione debordante" parla Pepa Millan, portavoce parlamentare dell'estrema destra di Vox, secondo il quale le dimissioni sarebbero una via d'uscita "troppo dignitosa" per Sanchez. Il capo del governo di Madrid, in conferenza stampa dopo l'udienza papale, non solo esclude urne anticipate che, a sua detta, porterebbero alla "paralisi" un Paese che dal 2015 ha visto cinque elezioni politiche. Rivendicando i buoni risultati economici del suo governo, Sanchez sostiene addirittura che, lungi dal penalizzarlo, nuove elezioni gli darebbero addirittura quella maggioranza solida che ora gli manca ma che non intende convocarle per non mettere "l'interesse del partito" sopra quello dei cittadini.
Quali nuove accuse gravano sull'ex premier Zapatero?
Gli alleati iniziano però a scalpitare. Podemos ha accusato il governo di "deludere i progressisti". Il coordinatore federale di Izquierda Unida, Antonio Maillo, ha chiesto una riunione bilaterale dell'esecutivo per analizzare le conseguenze di un altro caso dall'impatto mediatico altrettanto forte, l'inchiesta sull'ex primo ministro Jose Luis Rodriguez Zapatero, in carica dal 2004 al 2011.
Totem della sinistra spagnola e padrino politico di Sanchez, Zapatero è accusato di aver utilizzato la sua influenza politica per aiutare la compagnia aerea Plus Ultra a ottenere un piano di salvataggio da 53 milioni di euro nel 2021. Il giudice istruttore incaricato del caso sospetta che Zapatero possa essere stato parte di una complessa rete che coinvolgeva societa' di comodo ed esponenti del governo socialista coinvolti in attività lobbistiche.
La polizia ha sequestrato ieri nell'ufficio dell'ex premier gioielli e preziosi per tre milioni di euro conservati in una cassaforte. Gli inquirenti sospettano che questo 'tesoro' sia il frutto del traffico di influenze di cui Zapatero e' stato accusato formalmente la settimana scorsa. Anche qua Sanchez non ha fatto una piega: il primo ministro ha confermato il sostegno al predecessore e ha affermato che i nuovi elementi emersi sul suo conto non gli danno motivo di cambiare idea.
Perché Sanchez si mostra così sicuro nonostante gli scandali?
Tanta sicurezza di fronte a una simile ondata di scandali giudiziari puo' apparire inspiegabile ma poggia su un elemento molto concreto, la difficoltà dei Popolari nel costruire un accordo organico con i nazionalisti di Vox. Negli ultimi sei mesi in Spagna si sono tenute quattro elezioni regionali, in Estremadura, Aragon, Castiglia e Leon e, infine, nella cruciale Andalusia. In tutti questi casi i conservatori hanno vinto senza ottenere la maggioranza assoluta.
Nei primi due, il tentativo di costruire una coalizione con Vox era andato presto in crisi. In Castiglia e Andalusia, il Pp non ha nemmeno aperto una trattativa e si e' rassegnato, per il momento, a un esecutivo di minoranza.