AGI - Nella guerra di propaganda tra Iran e Stati Uniti che fa da sottofondo ai negoziati mediati dal Pakistan irrompe la Storia: "I Romani credevano che Roma fosse il centro del mondo, ma gli Iraniani infransero quest'illusione", ha ricordato in un tweet il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, tracciando un parallelo tra l'imperialismo di Roma e quello americano. "La campagna di Filippo l'Arabo contro i Sasanidi si concluse con una pace alle condizioni di Sapore I, e l'imperatore fu costretto a fare i conti con la realtà", ha scritto.
I riferimenti storici e il parallelismo tra l'impero romano e gli americani
Il riferimento è a un episodio del 244 dopo Cristo, quando l'imperatore Gordiano III fu sconfitto e ucciso nella battaglia di Mesiche, vicino all'odierna Baghdad, e il suo successore Filippo l'Arabo, proclamato imperatore dalle truppe, concluse rapidamente una pace umiliante con il re dei Sasanidi, Sapore I, per poter rientrare a Roma e consolidare il proprio potere.
Filippo fu costretto a pagare un riscatto per i prigionieri e a rinunciare all'Armenia maggiore (l'attuale Turchia orientale), ma mantenne la Mesopotamia e l'Armenia Minore e celebro' l'accordo con monete che recitavano 'Pax fundata cum Persis'.
I persiani Sasanidi, che avevano preso il posto dei Parti come dominatori dell'Impero iranico, nel 260 dC sconfissero a Edessa anche l'imperatore Valeriano che viene catturato e du cui non si seppe più nulla. Quella fu una delle tante guerre tra l'Antica Roma e il misterioso impero dei persiani che si trovava alle spalle dei Greci ed era arrivato a comprendere regioni dell'attuale Turchia e di Armenia, Siria, Iraq e Iran.
I Romani sfidarono a più riprese le dinastie persiane senza mai arrivare a una vittoria definitiva. Il primo contatto fu sotto Silla che estese i confini della repubblica all'Eufrate con l'Armenia che faceva da cuscinetto tra le due potenze. Nel 53 A.C. Crasso subì un'umiliante sconfitta a Carre (Harran nell'odierna Turchia sud-orientale).
In seguito diversi imperatori tentarono di estendere i confini a discapito dei regni iranici. Augusto si limito' a stringere un accordo per la restituzione delle insegne perdute da Crasso ma Nerone prese il controllo dell'Armenia affinandone il governo a dinastie iraniane che dovevano garantire un equilibrio tra i due Imperi. Ci furono poi le spedizioni militari di Traiano, Lucio Vero, Settimio Severo e Caracalla che ebbero alterne fortune.
Roma e i persiani continuarono a combattersi anche dopo la caduta dell'Impero di Occidente, fino al dominio dei Califfi dell'Islam che misero fine alla dinastia Sasanide.