AGI - Una missione complessa "nelle sezioni interne più strette della grotta, dove la visibilità può scomparire rapidamente a causa dei sedimenti corallini sollevati e la navigazione diventa più complessa": è quella illustrata dall'organizzazione Dan Europe che ha postato sui social le prime foto dei tre sub-speleologi finlandesi durante l'operazione che ha portato al recupero dei corpi di quattro sub italiani alle Maldive. Il corpo di un quinto italiano, Gianluca Benedetti, era stato recuperato nei giorni prima. Le foto sono state scattate dal sub Sami Paakkarinen.
La compagnia assicurativa specializzata in attività subacquea ha voluto mostrare "gli ambienti in cui la squadra di soccorso ha operato durante la missione di ricerca e recupero degli ultimi giorni" nell'atollo di Vaavu. Le prime immagini riguardano la sezione iniziale della caverna di Thinwana Kandu, "dove la luce naturale filtra ancora dall'ingresso", le altre le zone con minore visibilità che ha richiesto un grande impegno da parte del team finlandese.
A Genova sentito come testimone il professor Vanin
L'entomologo forense e docente del Distav-Unige Stefano Vanin, che si trovava sulla Duke of York (dalla quale sono scesi in immersione la docenti) Monica Montefalcone con la figlia Giorgia, la ricercatrice di Unige Muriel Oddenino e il neolaureato Federico Gualtieri, con il capobarca Gianluca Benedetti, è stato sentito a Genova come testimone nelle indagini per la morte dei cinque subacquei. Secondo quanto si apprende Vanin avrebbe consegnato agli inquirenti i materiali in suo possesso, tra cui i dispositivi delle vittime.
Tutto viene immediatamente trasmesso alla Procura di Roma, dove è aperto il fascicolo. Altri approfondimenti dovrebbero chiamare in causa altri due docenti Distav - non presenti alle Maldive - ma in grado di spiegare il funzionamento delle cosiddette 'crociere scientifiche' a partire dalle autorizzazioni.
Sabato l'arrivo a Malpensa delle salme
E' previsto per le 13,30 di sabato 23 maggio l'arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa del volo che riporta in patria le salme dei quattro sub italiani morti alle Maldive insieme a Gianluca Benedetti, il capobarca già riportato in patria nei giorni scorsi. Lo ha confermato all'AGI l'avvocato Antonello Riccio, che assiste la famiglia di Gualtieri. Le salme, secondo quanto risulta al legale, saranno portate nell'obitorio dell'ospedale di Gallarate, sempre nel varesotto. "La famiglia di Federico - aggiunge l'avvocato Riccio - non sarà a Malpensa all'arrivo dei feretri. E da quanto mi risulta non ci sarà nessun'altro parente delle vittime".
L'esame autoptico sarà eseguito su tutti i corpi, compreso quello di Benedetti, a partire dal pomeriggio di lunedì 25. La procura della Repubblica di Busto Arsizio, che opera per delega della Procura di Roma che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, affiderà l'incarico con i relativi quesiti a Luca Tajana, dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Pavia, alla tossicologa forense Cristiana Stramesi, sempre di Pavia, e all'anestesista, rianimatore e specialista di medicina sportiva e subacquea Luciano Ditri, uno dei massimi esperti italiani in medicina iperbarica. I legali delle famiglie potranno nominare i propri consulenti di parte. La famiglia Gualtieri indicherà la dottoressa Carola Vanoli, medico legale dell'Asl del Verbano Cusio Ossola.