AGI - Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che i mediatori stanno lavorando su una "lettera d'intenti" che sia gli Stati Uniti sia l'Iran potrebbero firmare per porre formalmente fine alla guerra e avviare un periodo di 30 giorni di negoziati su questioni come il programma nucleare iraniano e l'apertura dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce una fonte statunitense ad Axios.
L'Iran esamina la nuova proposta degli Usa
L'Iran ha ricevuto una nuova proposta dagli Stati Uniti e la sta attualmente esaminando, mentre un ministro del Pakistan, paese mediatore, è in visita a Teheran. Lo dice il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. "Abbiamo ricevuto i punti di vista della parte americana e li stiamo attualmente esaminando. La presenza del ministro degli Interni pakistano ha lo scopo di facilitare lo scambio di messaggi", ha dichiarato Baqaei alla televisione di stato. Bagei ha ribadito le richieste dell'Iran nei colloqui per porre fine alla guerra, tra cui il rilascio dei beni iraniani congelati all'estero e la fine del blocco statunitense sui porti iraniani.
Media, Khamenei vieta trasferimento dell'uranio arricchito
La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha emesso una direttiva che vieta l'invio all'estero dell'uranio altamente arricchito, inasprendo cosi' la posizione di Teheran su una delle principali richieste statunitensi nei colloqui di pace. Lo riporta l'agenzia Reuters, citando due fonti iraniane di alto livello.
L'ordine di Khamenei potrebbe ulteriormente irritare il presidente statunitense Donald Trump e complicare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Funzionari israeliani hanno riferito sempre a Reuters che Trump ha assicurato a Israele che le scorte di uranio altamente arricchito, necessario per la produzione di un'arma nucleare, saranno trasferite fuori dall'Iran e che qualsiasi accordo di pace dovrà includere una clausola in tal senso.
Dombrovskis, rischio scenario peggiore aumenta
Il rischio per uno scenario economico peggiore dovuto alla crisi economica per il conflitto in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz, sta aumentando. Lo ha confermato il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis, rispondendo alle domande della stampa nel corso della presentazione delle previsioni economiche di primavera della commissione europea.
Le previsioni dell'esecutivo Ue sono state fatte con analisi che prevedevano due date limite, una al 28 aprile e una al 4 maggio scorso, rispettivamente per le ipotesi esterne e per le politiche e misure dei governi.
"Quello che vediamo è che, da allora, non c'è una soluzione evidente al conflitto in Medio Oriente e si è verificato il blocco dello Stretto di Hormuz. Il conflitto continua, lo Stretto rimane bloccato e, da questo punto di vista, la finestra di opportunità per la normalizzazione delle condizioni di approvvigionamento si sta restringendo", ha specificato Dombrovskis.
"È un aspetto che dobbiamo tenere presente", ha aggiunto parlando di un'analisi effettuata in vista "di un possibile shock prolungato dei prezzi dell'energia". Lo scenario contenuto nelle previsioni economiche, ha concluso il commissario europeo, è nella fascia più bassa di rischio.
Cnn, Iran sta ricostruendo velocemente la sua industria militare
L'Iran ha già riavviato parte della sua produzione di droni durante il cessate il fuoco di sei settimane iniziato all'inizio di aprile, ha riferito la Cnn, citando due fonti a conoscenza delle valutazioni dell'intelligence statunitense.
L'intelligence statunitense indica che l'esercito iraniano si sta rimettendo in piedi molto più velocemente di quanto inizialmente stimato, aggiunge l'emittente americana, citando quattro fonti.
Media, capo esercito Pakistan a Teheran come mediatore
I media iraniani hanno riferito che il capo dell'esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, è arrivato a Teheran oggi; Islamabad è impegnata nel ruolo di mediatore tra Iran e Usa, mentre la Repubblica islamica esamina l'ultima proposta statunitense per porre fine alla guerra in Medio Oriente.
L'agenzia di stampa iraniana Isna riferisce che la visita di Munir mira a proseguire "colloqui e consultazioni" con le autorità iraniane, senza fornire ulteriori dettagli. Anche altri media iraniani hanno riportato la stessa notizia.
Ministro Interno Pakistan vede capo diplomazia Araghchi
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui col ministro dell'Interno del Pakistan, Mohsin Naqvi, da ieri in visita a Teheran. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri della Repubblica islamica.
Il portavoce Esmail Baqaei aveva spiegato ieri che la seconda visita in Iran di Naqvi ha lo scopo di "facilitare lo scambio di messaggi" tra Teheran e Washington. "Spesso le parti mediatrici preferiscono essere presenti di persona, oltre a firmare i testi scambiati", ha detto Baqaei, "considerate questa visita come una continuazione degli sforzi del Pakistan in qualità di mediatore nei colloqui". Naqvi ieri è stato ricevuto anche dal presidente Masoud Pezeshkian. Intanto oggi i media iraniani riferiscono che a Teheran è atteso anche il capo dell'esercito di Islamabad, Munir.
Iran: eseguite due condanne a morte per "terrorismo"
L'Iran ha giustiziato due persone accusate di aver creato un gruppo con lo scopo di "minare la sicurezza del Paese" e di aver fatto parte di un'organizzazione "terroristica". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim che identifica i due come Ramin Zaleh e Karim Maroufpour.