AGI - Il presidente Donald Trump ha rivendicato il "ritorno del sogno americano". "Per anni non abbiamo più parlato di sogno americano. Adesso molte più persone hanno ottimi lavori oggi più che in ogni altro periodo nella storia. Il nostro Paese è rispettato in tutto il mondo, avete appena visto in Cina, lo avete visto in Venezuela e lo vedete ora in Iran", ha detto nel suo messaggio rivolto ai cadetti dell'accademia della Guardia costiera, in Connecticut. Il merito che il leader di Washington si attribuisce è di "avere messo l'America al primo posto, cosa che non facevamo da molto tempo", respingendo le critiche di chi sostiene che gli Usa stiano combattendo in Medio Oriente una guerra voluta dal suo alleato, Israele.
Trump ai cadetti della Guardia costiera, "mai arrendersi"
Trump, che parlato da un podio circondato da vetri antiproiettile alti più di due metri con decine di agenti del Secret Service in presidio, ha anche invitato i cadetti della Guardia costiera a non arrendersi mai. "Lasciate che vi dia un consiglio, che forse potrà aiutarvi un po' lungo il cammino. La prima cosa, la più importante: non arrendetevi mai. Non mollate mai. Mi chiedono: come si fa ad avere successo, signore? Tutto comincia dal non arrendersi mai. Ho imparato molto sulla vita ma la cosa che ho davvero imparato è che la perseveranza, il non mollare mai, il non arrendersi mai, conta tantissimo".
Per questa cerimonia, come detto, sono state adottate straordinarie misure di sicurezza dopo il terzo attentato in due anni che ha riguardato il presidente Usa, l'ultimo dei quali, il mese scorso, è avvenuto nel corso del galà dei corrispondenti della Casa Bianca. Ad esempio, non sono stati autorizzati zainetti o mascherine per coprire il volto.
Ravasi, "da Trump parole quasi deliranti"
Intervenendo dal palco del Festival dell'Economia di Trento, il cardinal Gianfranco Ravasi, presidente Emerito del Pontificio Consiglio per la Cultura, ha citato la "valanga ininterrotta di banalità, aggressività, stupidità e superficialità" delle parole usate dal presidente americano. "Mi impressiona vedere dietro a questo suo sgangherato muoversi linguistico, quasi delirante, e lasciamo stare quello detto al Papa, un gruppo di persone che non si impressionano ma continuano a seguirlo. L'imitazione, la 'mimesis', è una delle cose più terribili in questo".