AGI - Smontare, rimontare, caricare, imparare quali munizioni usare. E poi puntare, mirare e fare fuoco cercando di non mancare il bersaglio che, nelle intenzioni degli istruttori, è un invasore americano.
I Guardiani della Rivoluzione hanno radunato gruppi di abitanti di Teheran per insegnare loro a usare un fucile d'assalto AK-47, nel caso in cui toccasse a loro difendere il Paese.
Un corso rapido, circa mezz'ora, con l'aiuto di pannelli illustrati in postazioni di addestramento allestite in tutta la capitale.
Le sessioni, iniziate oltre due settimane fa, preparano civili di ogni estrazione sociale a una ripresa dei combattimenti. "L'obiettivo è promuovere la cultura del martirio e della vendetta per il sangue del leader", dice un istruttore, riferendosi alla Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso negli attacchi a sorpresa israelo-americani che diedero inizio alla guerra il 28 febbraio.
Fucili d'assalto e Kalashnikov a civili e bambini
Finora, l'addestramento si limita all'uso di fucili d'assalto, ma nei prossimi giorni verranno introdotte anche altre armi.
Tra chi guarda i pasdaran al lavoro sui Kalashnikov ci sono uomini con poca esperienza militare e donne con il chador, alcune con fasce sulla testa e ai polsi con la bandiera iraniana.
Ma anche bambini e adolescenti, ansiosi di farsi fotografare in posa imbracciando fucili.
A Teheran, dove i sostenitori del governo organizzano quasi ogni sera raduni con celebrazioni patriottiche, i preparativi per una ripresa della guerra sono proseguiti nonostante il cessate il fuoco.
"Se Dio vuole, saremo in grado di usare (questo addestramento, ndr) contro l'aggressione nemica se dovessero avere cattive intenzioni verso questa terra", dice Fardin Abbasi, un impiegato statale di 40 anni, dopo aver partecipato a una breve sessione sull'uso dei kalashnikov.
Fatemeh Hossein-Kalantar, casalinga di 47 anni in un chador nero, dice di aver partecipato all'addestramento spinta dal desiderio di vendicare Khamenei. "Portiamo con noi i nostri figli e i nostri ragazzi affinché possano assistere all'addestramento militare, e ogni volta che il nostro leader, più caro della nostra stessa vita, darà l'ordine, scenderemo tutti in campo", dice all'AFP.
Nelle vicinanze altre postazioni offrono te', servizi di supporto psicologico e assistenza medica, mentre dagli altoparlanti venivano diffusi discorsi, canti e commemorazioni per i comandanti militari caduti.
Donne e conduttori tv con fucili
Video circolati online negli ultimi giorni mostrano file di donne in chador nero che assemblano e smontano fucili durante sessioni di addestramento simili.
La televisione di stato iraniana ha accolto con favore l'iniziativa, invitando persino un membro delle Guardie Rivoluzionarie in diretta per insegnare a un conduttore televisivo come mirare e sparare con un fucile d'assalto.
In un video diventato virale, il conduttore spara con l'arma all'interno dello studio televisivo.