AGI - L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riunirà oggi il proprio comitato d'emergenza per fare il punto sull'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, si è detto "profondamente preoccupato per l'ampiezza e la rapidità" dell'epidemia, che ha già provocato 131 decessi, oltre 500 casi sospetti e 130 morti sospette. Per questo motivo, il direttore generale ha già dichiarato un'emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale (Pheic), il secondo livello di allerta più elevato per l'organizzazione, in risposta a un'epidemia che sta colpendo la Rdc e l'Uganda.
Intervenendo alla seconda giornata dell'Assemblea mondiale della sanità a Ginevra, Tedros ha sottolineato la straordinarietà della situazione: "È la prima volta che un direttore generale dichiara una Pheic prima di convocare un comitato d'emergenza, ma non ho preso questa decisione alla leggera". Ha poi spiegato di aver adottato il provvedimento dopo aver consultato i ministri della Salute dei due Paesi interessati, annunciando la convocazione del comitato per definire le raccomandazioni temporanee.
A rendere lo scenario ancora più complesso è la natura stessa del virus: la Rdc è infatti colpita dal ceppo Bundibugyo, contro il quale non esiste attualmente alcun vaccino. L'epicentro dell'infezione si trova nella provincia dell'Ituri, nel nord-est del Paese, al confine con Uganda e Sud Sudan. Si tratta di una regione aurifera caratterizzata da intensi movimenti di popolazione legati all'attività mineraria, dinamica che ha già favorito la diffusione del virus oltre i confini dell'Ituri e della stessa Rdc.
Un cittadino americano contagiato sarà curato in Germania
Nel frattempo, la Germania ha accettato di accogliere e curare un cittadino americano che ha contratto il virus nella Repubblica Democratica del Congo. Il ministero della Salute tedesco ha riferito all'Afp che le autorità statunitensi hanno chiesto formalmente l'aiuto del governo federale. Attualmente sono in corso i preparativi per il trasferimento del paziente, sebbene il ministero non abbia ancora precisato la data del viaggio né la struttura sanitaria di destinazione.
La reazione di Donald Trump sull'epidemia
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale ha sottolineato che l'epidemia di Ebola "per il momento è circoscritta all'Africa". Durante un evento sull'assicurazione sanitaria alla Casa Bianca, Trump ha commentato il caso del connazionale positivo al virus ammettendo che, sebbene l'infezione abbia registrato un'impennata, la situazione resta per ora confinata al continente africano